Un 2017, quasi amaro, sotto il segno dell’impiego ad Angri, che registra in quest’anno due chiusure per mancanza di personale.
Peccato che il centro per l’impiego serva tutto l’anno, per aiutare le migliaia di disoccupati giovani e meno giovani, che stanno cercando un lavoro.La difficoltà finanziaria in cui versano i Comuni e altri enti pubblici sta determinando una situazione di estrema criticità nell’erogazione dei servizi offerti; a queste si aggiungono le condizioni di precarietà del personale impiegato in tali servizi, primo fra tutti quello del Centro per l’impiego.
Un fatto gravissimo che, per carenza di organico, un punto di riferimento così importante per il territorio decida di chiudere per la seconda volta in quest’anno.
Episodi simili si sono registrati a Padova nel periodo di Ferragosto 2017, furono chiusi sei centri per un’intera settimana e, ironia della sorte, a darne notizia fu proprio la Camera del Lavoro.
Anche a Pisticci il centro per l’impiego fu chiuso per mancanza di personale, pur se definita temporanea. E’ grave e preoccupante perché non fa che depauperare la città di un altro avamposto delle istituzioni. Gli unici due dipendenti in servizio, erano letteralmente asserragliati all’interno della sede con alcune persone che attendevano, sotto il sole cocente, di essere ricevute per sbrigare alcune pratiche.
Dichiara il Consigliere Comunale di opposizione Giancarlo Palmiro D’Ambrosio: “Voglio ricordare che il Sindaco di Angri, nonché consigliere provinciale, ha la delega ai servizi per i Centri per l’Impiego, chi meglio di lui si potrebbe farsi carico di questo disservizio, ammesso che ne sia a conoscenza di tale disagio”.
Nessuna polemica contro i dirigenti della Provincia e del settore preposto alla gestione dei centri, ma l’ennesima protesta contro il taglio delle risorse pubbliche da parte dello Stato, agli enti locali. Purtroppo da queste parti non solo il lavoro scarseggia, ma anche il personale.

