Angri, c’è Desiderio dietro Postal

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SI chiama Vincent Desiderio, è figlio di gente di Angri, ma nell’ambiente sono noto come Vince Desi. Nel 1996 ho fondato e capitanato un team di sviluppatori unico, conosciuto come Running With Scissor. Ci siamo fatti un nome grazie al famigerato Postal. I primi passi nel settore però li ho messi nel 1982 lavorando con la Atari originale come agente e producer.

Prima di Postal la mia compagnia stava realizzando giochi per conto di Disney, Hanna Barbera e Sesame Street. Nessuno di noi giocava i giochi che realizzavamo, era roba per bambini. In quel momento DooM e Warcraft erano i pezzi grossi. “Going Postal” (tradotto, dare di matto, uscire di testa) era un termine diventato popolare in seguito ad alcuni episodi in cui dipendenti delle poste si erano messi a sparare alla gente sul posto di lavoro. Io volevo solo fare un gioco che mi consentisse di sparare, sparare, e ancora sparare. Non sono tipo da cazzate sci-fi, del genere salva il mondo e robe simili; le mie radici sono in strada, così abbiamo concepito un gioco basato su un tizio che deve fare i conti con tutta la merda che gli tocca ingoiare quotidianamente. La violenza, nella vita vera, è dura e tragica. Io invece volevo fare un gioco attraverso cui il giocatore potesse sfogare stress e frustrazione disinnescando il desiderio di far esplodere la violenza latente nella vita vera. In Postal abbiamo messo in scena situazioni chiaramente non realistiche e abbiamo utilizzato armi ridicole per strappare risate estreme. Per quanto riguarda i contenuti misogini o razzisti, non credo siano critiche fondate.

In Postal ci siamo fatti beffe di chiunque, e questo è il punto: non prendere nulla sul serio. Abbiamo trattato allo stesso modo ogni personaggi nel gioco, a prescindere da sesso o colore della pelle, consentendo al giocatore di sparare, dare fuoco o ricoprire di piscio chiunque senza distinzione, inclusa la mia riproduzione digitale. Postal è stato un gioco divertente anche da guardare e ascoltare, non solo da giocare. Poi le polemiche. A dirla tutta, è molto semplice. Il primo GTA era un ottimo gioco che è stato scelto da un publisher che disponeva sia di denaro che di una visione. Al tempo la stampa videoludica andava forte in cartaceo ed era agli albori sul web, perciò per farti largo dovevi comprare spazi pubblicitari. Noi non avevamo abbastanza grana per ingraziarci stampa e rivenditori, perciò abbiamo di distribuire il gioco online. La grande differenza tra GTA e Postal è poi lo stile con cui vengono proposti i contenuti ironici e violenti. Il primo Postal era immerso in un’atmosfera da commedia nera, mentre in GTA grazie a una narrativa forte anche investire i pedoni era buffo. In Postal 2 abbiamo alzato la posta con un umorismo estremo, rendendo il Postal Dude più tridimensionale attraverso dialoghi e armi folli. È stato GTA III però a portare l’azione e la caratterizzazione ad un livello negli open world. Postal si permette di scherzare su tutto consentendoti di essere violento quanto vuoi. GTA richiede violenza ogni due per tre, condita però da un umorismo eccezionale. Il nostro grosso problema è stato raggiungere i giocatori e non arrivare su console ha rappresentato un’imponente occasione mancata.

Una volta che riesci a far giocare Postal a qualcuno è molto probabile che diventi un fan a vita del franchise, abbiamo valutazioni molto alte su Steam. Hey, pensaci, quanti giochi ti lasciano massacrare qualcuno con una pala, dare fuoco a banda mentre marcia, ficcare un’arma su per il culo di un gatto, pisciare addosso a chiunque, tutto mentre il tuo miglior amico, il pit bull Champ, è al tuo fianco?