La chiesetta non è sicura e il sindaco ne ordina la messa in sicurezza. La parrocchia individuata, però, rispedisce l’ordinanza al sindaco. Dicendo che “non è di sua competenza”.
Infiamma la polemica nella città di Angri per la vicenda legata alla Chiesa dei Santi Cosma e Damiano (cappella Pisacane). Il piccolo tempio sacro presente nelle vie di mezzo e che custodisce i sette santi dormienti di Efeso (ormai tutti restaurati) da tempo soffre criticità legate alla sicurezza. L’edificio urge di manutenzione per scongiurare pericoli di crolli, e proprio in tal senso il sindaco doriano Cosimo Ferraioli aveva affidato, mediante ordinanza (dell’8 settembre scorso), i lavori alla vicina Collegiata di San Giovanni. Il tutto, perché i legittimi proprietari pare che da tempo non risultino reperibili.
Pronta è stata la risposta di Don Vincenzo, che mediante apposita missiva ha sottolineato la non titolarità della cappella stessa. Il sacerdote, in sostanza, ha spiegato al sindaco di non avere alcun potere di intervento perché non esistono atti che attribuiscano la cappella alle proprietà della Collegiata. Ancora, monsignor Leopoldo ha anche precisato l’estraneità ad eventuali incidenti, danni fisici e materiali a persone o cose che dovessero verificarsi lì.
Secca la risposta del sindaco Cosimo Ferraioli, che ha spiegato che la chiesa di San Cosma e Damiano risulta essere consacrata (quindi si può officiar messa) e per questo identificata come luogo di culto. Da lì la scelta di individuare nella Diocesi di Nocera Sarno (e in particolare la Collegiata di San Giovanni Battista) i legittimi utilizzatori. Ferraioli, intanto, ha già annunciato che alcuni lavori di messa in sicurezza partiranno dopo placet della Soprintendenza; poi, si procederà all’acquisizione dell’edificio sacro tra i beni inalienabili del Comune di Angri.
Fonte: La Città

