Angri. Battesimo del Signore, Don Mattia D’Antuono accanto a papa Francesco nell’omelia (video)

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Alla Santa Messa presieduta da papa Francesco questa mattina nella Cappella Sistina nella festa del Battesimo del Signore era presente don Mattia D’Antuono, originario della parrocchia di San Giovanni Battista in Angri della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e ordinato diacono dal vescovo Giuseppe il 14 settembre scorso.

“E questa è una giornata buona, perché non dimentichiamo quando siamo stati battezzati. È come un compleanno, perché il Battesimo ci fa rinascere alla vita cristiana. Per questo vi consiglio di insegnare ai vostri figli la data del Battesimo, come un nuovo compleanno: che tutti gli anni ricordino e ringrazino Dio per questa grazia di essere diventati cristiani. Questo è un compito che vi consiglio di fare”. Con queste parole papa Francesco inizia la sua omelia indirizzata ai presenti.

Una diretta emozionante quelle per molti angresi, quando si sono imbattuti nella lettura del Vangelo alla Celebrazione dal giovanissimo Don Mattia, trasmessa dalla tv del Vaticano su tv 2000.

La festa del Battesimo di Gesù conclude il tempo liturgico del Natale e cade la domenica dopo la solennità dell’Epifania. 

Don Mattia, che da settembre studia presso la Pontificia Università Lateranense ed esercita il suo ministero presso la parrocchia di Santa Maria Maggiore in Nocera Superiore, ha assistito il Santo Padre nella S. Messa in cui è stato amministrato il sacramento del Battesimo a tredici bambini, figli di dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

Il diacono angrese, che si prepara a ricevere in questo anno l’Ordinazione presbiterale, ha proclamato il Vangelo e ha assistito nei riti che hanno preceduto e seguito l’infusione dei bambini il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità che ha concelebrato con il Papa.

Don Mattia, giovanissimo, è un personaggio che si fa amare anche da chi può essere lontano dalle cose di chiesa, poiché egli ha sempre saputo guardare oltre la fede, disponibile, derivata da due forti connotazioni: i valori della famiglia, semplice e ben conosciuta in città, e l’ impegno che fin da ragazzo segue la via pastorale proprio nella chiesa madre di San Giovanni Battista.

Essere educato di questi tempi, significa portarsi, quasi nel DNA, tutti i retaggi di una società umile e della condizione umana che può essere capovolta solamente attraverso un’opera profonda di riscatto.

Mattia è figlio di questa terra, la terra di grandi della chiesa proprio come Santo Alfonso Maria Fusco, Don Alfonso Raiola, Don Enrico Smaldone, Don Luigi La Mura e tanti altri che operano ancora oggi nelle parrocchie, Mattia è il piu’ giovane sacerdote un piccolo segno nei gesti del quotidiano dove l’ umanità è stata costruita su carità, cultura e vocazione.

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