Gli elettori in queste ore sono alle prese per chi eleggere tra i due candidati a sindaco della città doriana.
Una sequenza che si ripete, esattamente come cinque anni fa, vanno al ballottaggio Cosimo Ferraioli (sindaco uscente) e Pasquale Mauri.
È stata una campagna breve e singolare. Bella e avvincente anche se la politica è avulsa dai sentimenti. Credi di essere favorito perché vedi affetto, attenzione e consenso senza, però, che questi attestati di stima evolvono in voti, trasformando la stessa politica nella fiera dell’ipocrisia.
Alleanze alla luce del sole non sono state fatte ma Angri è piccola, le voci si rincorrono e quelle che oggi sono semplici dicerie a breve potrebbero trovare conferme con incarichi e consulenze da spartire ai nuovi alleati.
Una percentuale di voti vede in testa Pasquale Mauri 6.856 voti (33,33%) 350 voti in più, mentre Cosimo Ferraioli (sindaco uscente) 6.506 voti (31,63%), una scena rivista già nel 2015.
Angri aspetta chi conquisterà la poltrona per vedere in campo molte facce nuove: una lista di 45 uomini e 27 donne che in base al sindaco vincitore, saranno probabili consiglieri comunali.
Al primo turno hanno votato 21.144 su 27.546 elettori raggiungendo il 76,76 % un calo di punti percentuali alle amministrative 2015 che erano stati l’ 81,36 %.
Angri aspetta l’esito di domani, il responso dell’urna, comunque vada saremo all’opposizione! Eh già perché è ormai acclarato: se scrivi in favore sei “professionale, obiettivo, vero” se scrivi contro sei “giornalaio, pseudo giornalista o vuoi qualche incarico”. Per fortuna abbiamo gli anticorpi rispetto a questo modo di pensare e di fare!
Che la città scelga la sua futura guida. Buon voto Angresi!

