E’ stato condannato a 5 anni e 4 mesi Giuseppe Palo, commerciante di Angri anche noto come “Peppe ‘o zingariello”, per la sparatoria dello scorso 23 luglio in cui rimasero feriti il 36enne Rosario Rega e il coetaneo Luigi Coppola.
Il figlio, Paolo Roberto, è stato invece assolto. La condanna è giunta ieri dal tribunale di Nocera Inferiore.
Tutto iniziò lo scorso mese di luglio. Giuseppe Palo, secondo le ricostruzioni, contattò il titolare di un’officina meccanica per presentargli Rosario Rega. Lo scopo dell’incontro era vendergli un impastatrice per bob kat. L’affare però non andò a buon fine, il titolare dell’esercizio commerciale infatti non comprò nulla. Da lì, i problemi: l’uomo, infatti, ha riferito di essere stato oggetto di minacce dal 36enne, che gli chiedeva comunque la somma di 200 euro. La situazione degenerò: il meccanico, infatti, secondo le testimonianze rese in aula, pare abbia chiamato successivamente Palo per manifestargli il suo disappunto per la vicenda. Palo, a sua volta, incontrando Rega lo avrebbe rimproverato per la vicenda. Da lì, una breve colluttazione. Il 36enne infatti, pare lo abbia ripetutamente colpito con pugni. Il tutto sarebbe stato commesso alla presenza di Coppola. Da questa aggressione, la missione punitiva sfociata con la gambizzazione delle due vittime, Rega e Coppola, davanti al bancomat delle Poste di via Santa Maria delle Grazie.

