Nuovo aggiornamento in casa U.S. Angri 1927 sul fronte societario. Su richiesta del dimissionario Raffaele Niutta, è stato disposto un ulteriore rinvio della data del closing relativo al passaggio di quote. Lo stesso Niutta ha ravvisato la necessità di coinvolgere un nuovo pool di consulenti incaricati di integrare nella documentazione contabile alcune voci non ancora presenti nel conteggio generale. Il presidente Claudio Anellucci, pur comprendendo le difficoltà evidenziate, ha dato il proprio assenso a questo slittamento, fissando come nuovo termine indicativo per il perfezionamento dell’operazione le giornate di lunedì o martedì della prossima settimana.
Chiarezza sul ruolo della nuova presidenza dell’Angri
La società, attraverso una nota ufficiale, ha voluto smentire con fermezza alcune voci circolate negli ultimi giorni: il presidente Claudio Anellucci non rappresenta né il passato recente dell’U.S. Angri né altre dirigenze che si sono avvicendate negli ultimi anni. “Queste illazioni sono prive di fondamento e alimentano soltanto confusione e incertezza” si legge nella nota. L’U.S. Angri ha ribadito di non tollerare più alcuna forma di attacco verbale, riservandosi di adire alle vie legali per difendere la propria immagine e tutelare il lavoro della nuova gestione.
Una nuova missione per il futuro dell’Angri
Il club ha inoltre voluto sottolineare un concetto chiave: Claudio Anellucci è il presidente dell’U.S. Angri 1927 in rappresentanza di un gruppo imprenditoriale nuovo ed estraneo alle precedenti gestioni. L’obiettivo dichiarato della nuova proprietà è quello di riportare serietà, competenza e progettualità in una piazza storica del calcio campano. Una missione che guarda al futuro con la volontà di rilanciare la società, ricostruire ciò che è stato compromesso e restituire dignità e orgoglio alla tifoseria grigiorossa e all’intera città. Il closing rappresenta dunque un passaggio fondamentale in questo percorso di rinnovamento, che la tifoseria attende con trepidazione e speranza.

