Ammanchi di cassa per varie morosità: nei guai 16 ex dirigenti dell’Alto Calore Servizi spa

0
226

La Guardia di Finanza di Avellino, al termine di un’indagine su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti, ha notificato 16 inviti a dedurre nei confronti di persone che hanno ricoperto incarico nell’ambito della Alto Calore Servizi spa, società partecipata dall’amministrazione provinciale di Avellino e da 125 comuni delle province di Avellino e Benevento, per i quali gestisce il servizio idrico.

Riscontrato un ammanco di oltre 57 milione di euro, relativo a morosità non riscosse dalla società. Sotto sequestro oltre 8mila tra bollette e solleciti di pagamento per il periodo 2008-2012. La mancanza di un’efficiente macchina di riscossione e recupero crediti ha permesso a numerosi utenti la totale evasione dei canoni idrici. Tra i tanti solleciti di pagamento, numerosi erano quelli mai recapitati per variazioni anagrafiche: su questi solleciti, l’ACS non ha mai registrato le ragioni di mancato recapito, di fatto reiterando vari invii ai medesimi indirizzi fino a perdere il diritto di riscossione per sopraggiunta prescrizione. I mancati incassi hanno causato anche un forte indebitamento dell’ACS con diversi istituti di credito, per poter far fronte alla gestione ordinaria della società.

Il danno erariale è stato quantificato in oltre 12 milioni di euro a carico del direttore generale, di 4 dirigenti, di 7 componenti del consiglio di amministrazione e di 4 componenti del collegio sindacale che si sono succeduti dal 2008 al 2012.

Nell’ambito della stessa indagine, le Fiamme Gialle avevano notificato già a maggio del 2017 altri inviti a dedurre relativi al danno erariale scaturito da spese sostenute per la realizzazione di un lungometraggio cinematografico, compiti peraltro completamente estranei al gestore idrico, portati avanti in spregio ai principi di trasparenza e libera concorrenza, visto che ci fu affidamento diretto a una società, riconducibile tra l’altro a un ex dipendente della società.