Alvini, l’allenatore del Cosenza prossimo avversario della Juve Stabia

Alvini, l'allenatore del Cosenza che sfiderà la Juve Stabia nel prossimo turno di campionato: come gioca il suo Cosenza e la sua carriera da allenatore

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Foto: calciospezia.com

Massimiliano Alvini è l’allenatore del Cosenza che domenica prossima alle ore 15 al “Romeo Menti” sfiderà la Juve Stabia per la 26esima giornata del campionato di Serie B 2024-2025.

Come gioca il Cosenza di mister Alvini.

Il Cosenza di Massimiliano Alvini mette in campo un approccio tattico molto aggressivo e una marcatura a uomo praticamente in ogni zona del campo. Obiettivo arrivare prima degli altri sulle seconde palle e verticalizzare per azioni di rimessa che possano mettere in difficoltà gli avversari. La prima linea di pressione viene attuata già sul portiere avversario, con l’obiettivo di limitare il palleggio della squadra avversaria. In questo modo c’è il vantaggio di ostacolare la costruzione dal basso degli avversari ma anche il rischio di concedere spazi pericolosi qualora un singolo giocatore perda il duello individuale.

Juve Stabia-Cosenza quindi rischia di essere una gara tatticamente molto simile all’ultimo match col Bari. Facile prevedere una gara molto bloccata tatticamente con marcature uomo su uomo in ogni zona del campo e in questo contesto la squadra che vincerà più duelli individuali in mezzo al campo avrà più possibilità di aggiudicarsi l’incontro.

Il sistema tattico di Alvini oscilla tra il 3-4-3, o 3-4-1-2 e il 3-5-2, adattandosi di volta in volta alla disposizione degli avversari. Quando il Cosenza intercetta il pallone cerca subito di verticalizzare. Se, invece la verticalizzazione non fosse possibile, la squadra non esita a far girare il pallone all’indietro, ritornando al sicuro nel più consolidato 3-5-2. Attenzione ai due quinti di centrocampo, Ricciardi a destra e D’Orazio a sinistra che spingono molto e accompagnano l’azione d’attacco.

La carriera di Massimiliano Alvini, attuale allenatore del Cosenza.

Originario di Fucecchio, la sua breve carriera da giocatore si divide tra qualche stagione disputata nel Firenze Ovest ed è continuata con la maglia del Signa, squadra toscana, con cui gioca dal 1993 al 2000, quando si ritira a causa di un grave infortunio al ginocchio che lo costringe al ritiro all’età di 30 anni.

Da allenatore la sua carriera inizia con il Signa, squadra in cui diventa dapprima allenatore degli juniores nel 2000, quindi l’anno successivo assume la guida della prima squadra, impegnata nel campionato di Promozione. Nella stagione successiva la squadra è in Eccellenza, quindi nel 2003 passa al Quarrata, sempre in Eccellenza.

Torna al Signa l’anno successivo, guidandolo per due stagioni in Promozione. Nel 2005 fa ancora ritorno al Quarrata, in Promozione, vincendo il campionato e rimanendo sulla panchina pure per la successiva stagione in Eccellenza.

Nel 2008 diventa l’allenatore del Tuttocuoio, in Promozione, vincendo due campionati consecutivi e dunque portando la squadra in Serie D. Nella stagione 2012-2013, al terzo anno in Serie D, vince il campionato e la Coppa Italia di Serie D, conquistando l’accesso alla Lega Pro Seconda Divisione.

Il suo ultimo anno alla guida del Tuttocuoio, il settimo, è il 2014-2015, quando la squadra viene ammessa alla Lega Pro unica dopo la riforma dei campionati, guidando dunque per la prima volta una squadra della terza serie.

Nell’estate del 2015 viene chiamato a guidare la Pistoiese, restando in Lega Pro; viene esonerato dopo trenta giornate.

L’anno dopo firma con l’AlbinoLeffe in Serie C, dove ottiene un nono e un quinto posto nelle prime due stagioni, venendo esonerato nel mese di novembre durante la sua terza stagione consecutiva sulla panchina dell’Albinoleffe.

Nel 2019 primo grande risultato per Alvini allenatore: alla guida tecnica della Reggiana in Serie C ottiene la promozione in Serie B dopo aver vinto i play-off di categoria, riportando così gli emiliani in cadetteria dopo 21 anni. A fine anno vince la Panchina d’Oro di Serie C come miglior allenatore.

In Serie B, in cui Alvini allena per la prima volta dopo vent’anni di carriera, la stagione dei granata è caratterizzata da alti e bassi e alla fine culmina con la retrocessione. Il 22 maggio 2021 interrompe il proprio rapporto con la società emiliana.

Il 16 giugno 2021 sottoscrive un contratto biennale con il Perugia, neopromosso in Serie B, prendendo il posto di Fabio Caserta. La squadra umbra si piazza ottava nella stagione regolare a pari punti con il Frosinone qualificandosi ai play-off per gli scontri diretti a favore grazie alla vittoria decisiva contro il Monza e alla concomitante sconfitta dei ciociari all’ultima giornata in casa contro il Pisa. Nel primo turno di play-off, il 14 maggio 2022, il Perugia viene eliminato dal Brescia che lo sconfigge 3-2 ai tempi supplementari. L’8 giugno 2022 risolve il contratto con la società umbra.

Lo step successivo di Alvini è alla Cremonese, club neopromosso in Serie A, con cui firma un contratto biennale. Il 14 gennaio 2023, dopo aver collezionato solamente 7 pareggi e 11 sconfitte in 18 partite, viene sollevato dall’incarico, dopo la sconfitta interna contro il Monza e con la squadra all’ultimo posto in classifica.

Il 6 luglio 2023 firma un contratto annuale con lo Spezia, con opzione o prolungamento automatico in caso di promozione. Il 15 novembre successivo, con la squadra al terzultimo posto e 10 punti raccolti nelle prime 13 giornate di Serie B, viene esonerato insieme a tutto il suo staff tecnico.

Il 20 giugno 2024 viene annunciato il suo ingaggio come nuovo allenatore del Cosenza, con cui sigla un contratto biennale.