Il 4 agosto del 1901 nasceva una “leggenda”. Louis Daniel Armstrong, pioniere della musica Jazz. Cresce in una famiglia povera, con problemi di fondo: il padre abbandonó la famiglia e la madre era una prostituta. In un contesto più che difficile come quello Americano di inizio ‘900, dilaniato dall’ odio razziale, il piccolo Louis finisce in riformatorio.
Dopo qualche anno verrà espulso dall’istituto per la sua intensa “vivacità”. Continua la sua vita in uno strato suburbano della società, raccogliendo carte per racimolare soldi e sopravvivere.
Il suo immenso talento verrà fuori quando si unirà a 4 coetanei per cantare in strada e guadagnare qualche spicciolo. Durante l’adolescenza riesce a guadagnarsi la possibilità di frequentare scuole di musica importanti, imparando a suonare la tromba.
Da qui la sua carriera decolla: dai primi concerti con le orchestre più importanti di New Orleans fino all’affermazione come cantante jazz. La sua voce calda che accarezza i timpani convince tutti gli Stati Uniti, inserendosi tra i primati per notorietà. Collaborazioni storiche quelle con Ella Fitzgerald con cui incide vari dischi. Il suo brano più importante “What a wonderful world” diventerà un istituzione.
In cima all’articolo il video, estratto da youtube, di uno dei suoi ultimi live.
