Alice ed Ellen Kessler: il siero letale attraverso una valvola

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Firenze, Inaugurazione Museo Franco Zeffirelli della Fondazione Zeffirelli Onlus all'ex Tribunale in Piazza San Firenze Nella foto le gemelle Alice e Ellen Kessler 31/07/2017 Firenze Italia

Alice ed Ellen Kessler hanno realizzato il loro desiderio di morire insieme. Le celebri showgirl hanno concluso la loro vita nella loro abitazione di Gruenwald ieri, 17 novembre, ricorrendo al suicidio assistito in Germania. La procedura è stata gestita dalla Deutsche Gesellschaft fuer humanes Sterben (DGHS), la più importante associazione per i diritti umani a occuparsi della pratica nel Paese.

La portavoce della DGHS, Wega Wetzel, ha spiegato in un’intervista a La Repubblica i rigorosi passaggi seguiti per garantire che la decisione delle gemelle fosse pienamente autonoma e legale. Il suicidio assistito è legale in Germania a condizioni molto specifiche, che sono state tutte soddisfatte dalle sorelle Kessler. I requisiti fondamentali sono: agire di propria spontanea volontà, essere maggiorenni e avere piena capacità di intendere e volere. Wega Wetzel ha sottolineato come la DGHS abbia seguito le gemelle per diversi mesi per assicurare che la loro scelta fosse ferma e irrevocabile

Inizialmente, un legale ha visitato le sorelle. Il suo compito era accertare che la decisione fosse “maturata da un tempo sufficiente”, che non vedessero “alternative”, che fosse “libera” e che non fossero presenti “malattie psichiatriche”.

In un secondo momento, un medico ha incontrato le Kessler per sincerarsi anch’egli che avessero maturato una “decisione libera e responsabile“.

  1. Legale e medico hanno continuato a monitorare da vicino le gemelle fino all’ultimo giorno, per accertarsi che non avessero più dubbi.
  2. Il 17 novembre, la data scelta per l’addio — che, come chiarito da Wetzel, non aveva “nessun significato particolare” ma rifletteva la conclusione della procedura — sia il legale che il medico erano presenti.
  3. Il protocollo tedesco impone una distinzione netta per evitare di configurare il reato di “eutanasia attiva”: “È il medico a preparare l’infusione, ma deve essere rigorosamente il paziente a girare la valvola perché le venga iniettata”, ha spiegato Wetzel.
  4. Al momento decisivo, dopo che il medico aveva preparato l’infusione. Medico e legale hanno chiesto alle gemelle per un’ultima volta se avessero “ben chiaro cosa stessero per fare, se lo volessero davvero”. È stata eseguita una prova tecnica con una soluzione salina.

Infine, dopo l’ultimo controllo, Alice ed Ellen Kessler hanno potuto iniettarsi la dose letale, portando a compimento il loro proposito di andarsene insieme.