Alfonso Tortora racconta un’Europa “altra”

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di Marco Visconti

Un’Europa narrata tra il rigore storiografico e la passione del viaggiatore intellettuale: è questo il cuore del volume Dal Mare Baltico al Mediterraneo, ultima opera del professor Alfonso Tortora, docente di Storia moderna all’Università di Salerno, edita da Laveglia & Carlone, la cui introduzione è stata scritta dalla professoressa Maria Luz Gonzalez, prestigiosa accademica internazionale. Nel 2012, su impulso del collega professor Aurelio Cernigliaro, Tortora avvia un percorso di ricerca che dalla Svezia lo conduce verso il Mediterraneo, interrogandosi su alcuni processi storici, su cui si è poggiato lo sviluppo storico, politico, sociale, economico e culturale della nostra attuale Europa politicamente unita.

Le risposte a questi interrogativi prendono forma attraverso un ampio lavoro condotto attraverso ricerche svolte in alcuni archivi europei, partendo dalla Svezia colmando colmando l’assenza nel contesto della più generale storiografia italiana. Muovendo dalla Guerra dei Trent’anni, il libro attraversa i secoli XVII e XVIII, rintracciando nella varietà etnoantropologica europea la matrice di istituzioni, identità e culture. Tortora afferma che l’Europa è sì un prodotto della storia, ma anche un “assemblaggio composito” da chiarire attraverso rinnovate osservazioni storiche, capaci di leggere le articolazioni interne e le molteplici connessioni culturali. Tramonti i passaggi più significativi, il riferimento è alle poco trattate storie della Svezia, della Danimarca, della Norvegia, con le relative appendici territoriali della Finlandia e della Groenlandia, che da remota periferia del continente diventa improvvisamente oggetto di attenzione politica internazionale, simbolo di una nuova coscienza europea che include anche i margini geografici e simbolici della sua identità. L’opera dialogare con storiografia europee e non solo, alla cui base si collocano i maestri di tendenze e metodologie storiografiche risalenti a Le Goff, a Braudel etc., per limitarci a qualche nome celebre.

In questa prospettiva, Dal Mare Baltico al Mediterraneo si avvia alla conclusione con un capitolo emblematico: L’Europa una e diversa, che rappresenta un omaggio diretto al pensiero di Giuseppe Galasso. Il titolo rievoca volutamente L’Italia una e diversa, testo in cui Galasso rivendicava la pluralità e le differenze interne come chiavi di lettura imprescindibili per comprendere una nazione. Tortora fa sua questa lezione, estendendola al contesto europeo: l’unità dell’Europa non come omologazione, ma come tessuto connettivo tra differenze. Il libro ha ricevuto il Premio Nazionale “Francesco Corbisiero” 2025 per la saggistica, con la seguente motivazione: “attenta riflessione su aspetti istituzionali, politici, culturali, economici e sociali dell’Europa moderna.

fonte: la Città (articolo firmato da Marco Visconti).