Oggi, 24 febbraio 2026, entra ufficialmente in vigore l’Alcolock, la misura varata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per contrastare la guida in stato di ebbrezza. Il MIT ha pubblicato l’elenco dei dispositivi autorizzati, degli installatori qualificati e dei modelli di veicoli compatibili, rendendo operativa una norma prevista dal nuovo Codice della Strada. Si tratta di un passo importante per la sicurezza stradale, ma non privo di controversie: costi elevati, incompatibilità con auto vecchie e impatti sul mercato sono solo alcune delle criticità sollevate da esperti e associazioni come Federcarrozzieri.
Cos’è l’Alcolock e Come Funziona?
L’Alcolock è un dispositivo elettronico che funge da etilometro integrato nel sistema di accensione del veicolo. Prima di avviare il motore, il guidatore deve soffiare in un boccaglio: se il tasso alcolemico (BAC) risulta superiore a zero, l’auto non parte. Questo sistema è collegato direttamente all’impianto elettrico e include meccanismi anti-manomissione per garantire l’affidabilità.

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Il dispositivo deve rispettare gli standard europei e può essere installato su auto, moto, furgoni e camion adibiti al trasporto di persone o merci. Non richiede aggiornamenti al documento unico di circolazione, ma prevede tarature periodiche. Secondo il decreto firmato dal Ministro Matteo Salvini nel luglio 2025, l’Alcolock è una misura specifica per i recidivi, aimed at preventing repeat offenses.

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In pratica, l’Alcolock rappresenta un’evoluzione dei controlli stradali tradizionali, rendendo impossibile la guida sotto effetto di alcol.
Chi Deve Installare l’Alcolock?
La norma si applica ai conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l o 1,5 g/l. Dopo il periodo di sospensione della patente, questi potranno guidare solo veicoli equipaggiati con l’Alcolock per un periodo di almeno due anni, a seconda della gravità del reato.

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Chi non installa il dispositivo rischia multe da 158 a 638 euro, sospensione della patente da 1 a 6 mesi e sanzioni raddoppiate in caso di manomissione. L’elenco ufficiale degli installatori e dei modelli compatibili è disponibile sul sito del Portale dell’Automobilista.
I Costi dell’Alcolock: Quanto Spendere per Installazione e Manutenzione?
Uno dei punti più contestati è il costo. L’installazione dell’Alcolock su un’auto si aggira intorno ai 2.000 euro, a carico esclusivo del proprietario. A questa cifra vanno aggiunti:
- Taratura periodica: Obbligatoria per mantenere il dispositivo funzionante, con costi variabili tra 100 e 200 euro annui.
- Manutenzione: Inclusi controlli e sostituzioni di componenti.
- Boccagli monouso: Da cambiare regolarmente per igiene, con spese aggiuntive di circa 50-100 euro l’anno.
| Voce di Costo | Stima Approssimativa (Euro) | Frequenza |
|---|---|---|
| Installazione iniziale | 2.000 | Una tantum |
| Taratura periodica | 100-200 | Annuale |
| Manutenzione ordinaria | 150-300 | Annuale |
| Boccagli monouso | 50-100 | Annuale |
| Totale primo anno | 2.300-2.600 | – |
Questi dati, confermati da Federcarrozzieri e fonti ministeriali, rendono l’Alcolock una misura economicamente onerosa, specialmente per chi ha un budget limitato.
Criticità: Il Parco Auto Italiano È Troppo Vecchio per l’Alcolock
Il parco auto italiano è tra i più anziani d’Europa, con un’età media di 13 anni nel 2025, in aumento rispetto agli anni precedenti. Circa il 24% delle vetture ha almeno 19 anni (Euro 0-3), rendendo tecnicamente impossibile l’installazione su molti modelli datati.

alvolante.it Il parco auto italiano è uno dei più vecchi d’Europa – alVolante.it
Federcarrozzieri sottolinea che su auto con oltre 13 anni di età media, l’Alcolock potrebbe non essere compatibile, lasciando migliaia di conducenti senza opzioni valide.
Per visualizzare l’invecchiamento progressivo del parco auto, ecco un grafico che mostra l’evoluzione dell’età media dal 2009 al 2023, con proiezioni al 2025 che confermano il trend ascendente.

In Italia circolano più di 40 milioni di auto, ma molte | DMove.it
Questo dato evidenzia come l’Italia, con 701 auto ogni 1.000 abitanti (il tasso più alto in UE), stia affrontando una sfida strutturale per la modernizzazione della flotta.
Limitazioni sugli Installatori: Violazione della Concorrenza?
Non tutte le officine, pur qualificate, possono montare l’Alcolock: solo quelle autorizzate dal produttore e inserite nell’elenco MIT. Questa restrizione, secondo Federcarrozzieri, viola le norme sulla concorrenza e riduce il numero di operatori, gonfiando i costi per gli automobilisti. Il risultato? Un mercato alterato, con prezzi potenzialmente più alti del necessario.
Il Paradosso delle Famiglie con una Sola Auto
Come evidenziato dal presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli: “C’è il paradosso di quelle famiglie che dispongono di una sola auto: in caso di montaggio dell’Alcolock, anche tutti gli altri componenti del nucleo, per poter avviare la vettura, dovranno avere un tasso alcolemico pari a zero”. Questo aspetto rende la misura problematica per nuclei familiari che condividono un veicolo, limitando la libertà di tutti i membri.
Sicurezza Sì, Ma a Quale Prezzo?
L’Alcolock rappresenta un avanço nella lotta alla guida in stato di ebbrezza, ma le criticità emerse – dai costi ai problemi di compatibilità – richiedono un ripensamento. Per chi deve installarlo, è essenziale consultare l’elenco ufficiale sul Portale dell’Automobilista e valutare alternative come il noleggio di veicoli compatibili. Se hai esperienze o domande su “Alcolock obbligatorio” o “criticità Alcolock Italia”, lascia un commento. La sicurezza stradale è prioritaria, ma deve essere accessibile a tutti.

