Albanella – Un anno e undici mesi per Mirarchi.

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Un anno e undici mesi, pena sospesa: questa la condanna per il consigliere comunale di opposizione, Pasquale
Mirarchi. Possesso di arma clandestina, il reato contestato a Mirarchi. La condanna è giunta ieri davanti al gup
del tribunale di Salerno dopo la richiesta di patteggiamento da parte di Mirarchi. Il pm aveva chiesto una
condanna di quattro anni e sei mesi. ” Chiedo scusa per quanto accaduto – afferma Mirarchi – sono stato
obbligato a chiedere il patteggiamento. Era questa la soluzione migliore, una scelta obbligata”.La pistola è stata ritrovata nel corso di una perquisizione effettuata dalla Dia di Salerno, diretta dal
comandante Giulio Pini. Stando all’accusa, come ha riferito l’avvocato Alfonso Amato, la perquisizione
riguardò una ipotesi di reato rubricata all’anno 2017 per un’indagine legata alla ditta dove nella stessa
giornata fu eseguita un’altra perquisizione della Dia. Si tratta di uno sviluppo dell’inchiesta che vede coinvolto
anche Franco Alfieri sul presunto voto di scambio. La pistola clandestina fu consegnata dallo
stesso Mirarchi ai carabinieri della Dia. Mirarchi ha dichiarato che l’arma non era sua ma di averla ritrovata in
uno dei camion della sua azienda di trasporti. ” In 50 anni di vita non mi sono mai macchiato di un reato –
evidenzia Mirarchi – quella pistola non era la mia, l’ho trovata in uno scomparto nel camion. La mia colpa è stata
quella di non consegnarla ai carabinieri quando l’ho trovata. E, adesso ne pago le pene”. Ora bisognerà vedere
se questa condanna inciderà sulla possibile sospensione dall’incarico di consigliere comunale di opposizione di
Albanella.