Aiutava il boss a vedere la fidanzata, vigile urbano licenziato

In manette era finito anche un altro suo collega. Grave l'accusa: i due vigili urbani avevano obbedito alle richieste dello zio dei due giovani boss della zona

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Aiutava il boss a vedere la fidanzata, licenziato.

Finisce male la vicenda di un ex vigile urbano di Casal di Principe, Stanislao Iaiunese, che aveva aiutato il boss Bidognetti a vedere la propria compagna in carcere nel corso dei colloqui. Iaiunese aveva ideato uno stratagemma molto ingegnoso quanto efficace: affinché i due giovani potessero vedersi era necessario che la ragazza in questione, Serena Pagano, risultasse come convivente di Gianluca Bidognetti. Stessa cosa per Rita Starace, fidanzata di Aniello Bidognetti. Insomma, le due ragazze erano risultate conviventi dei due giovani e per questo potevano, di diritto, parlare con loro. Uno stratagemma ingegnoso che è però costato il lavoro all’uomo. Tutto era iniziato quando uno dei rampolli di casa Bidognetti aveva lamentato, in una telefonata intercettata, di non poter parlare con la propria fidanzata e di non poter ricevere telefonate dai propri congiunti perché l’utenza telefonica in questione era intestata al nonno defunto del giovane e per questo bloccata dalla magistratura. Da qui, l’artificio. Iaiunese in qualità di vigile urbano aveva attestato la residenza delle due ragazze in un’abitazione di via Firenze a Casal di Principe. L’inchiesta,
L’inchiesta, coordinata dai pm Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio, Ida Froncillo e Alessandro Milita, ha portato prima alla sospensione di Iaiunese per quasi tre anni dal lavoro, poi al licenziamento definitivo. Insieme a Iaiunese era stato arrestato anche il collega Mario De Falco fratello del boss Vincenzo De Falco assassinato nel 1991. Gravissimo l’impianto accusatorio: secondo le ricostruzioni entrambi i vigili urbani avevano agito obbedendo alle richieste di Michele Bidognetti, zio dei due giovani rampolli di famiglia.