Ahanor è nato ad Aversa, ma non può giocare con l’Italia di Gattuso

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Nel weekend delle “prime volte” – quello che ha visto Pio Esposito e Francesco Camarda segnare i loro primi gol in Serie A – c’è stata anche una prestazione meno celebrata ma altrettanto significativa: quella di Honest Ahanor, 17 anni, difensore dell’Atalanta. Sabato allo Stadium contro la Juventus il giovane centrale nerazzurro è stato praticamente perfetto. Una partita di grande personalità, tanto che quasi tutti i quotidiani sportivi lo hanno inserito tra i migliori in campo al pari di Sulemana, autore del gol che ha aperto la gara.

Per Ahanor si tratta soltanto della sua seconda presenza con la prima squadra dell’Atalanta: era già sceso in campo contro il Torino, quando aveva sostituito l’infortunato Hien. Ma la sua maturità ha sorpreso tutti, compagni compresi. Il capitano Djimsiti, a fine partita, non ha nascosto l’ammirazione: «Non sembra abbia 17 anni. La sua fisicità è impressionante, può solo crescere».

Nato ad Aversa nel 2008 da genitori nigeriani, Ahanor è in attesa del passaporto italiano. Le pratiche per la cittadinanza erano già state avviate quando giocava al Genoa, ma il percorso burocratico non si è ancora concluso. Nel frattempo, però, il suo talento non è passato inosservato: sembra che anche Gennaro Gattuso abbia già iniziato a seguirlo da vicino.

Con lui e Leoni, l’Italia potrebbe davvero aver trovato la coppia di difensori centrali per i prossimi 15 anni. Passaporto e Nigeria permettendo.