I palombari della Marina militare intervengono ad Agropoli per rimuovere un ordigno esplosivo posizionato su una spiaggia molto frequentata. Si è conclusa ieri un’operazione di bonifica subacquea condotta dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nuclei SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Napoli.
I Fatti. L’intervento dei Palombari della Marina Militare è avvenuto a seguito della segnalazione di un bagnante, effettuata alla locale Stazione dei Carabinieri, circa la presenza di uno strano oggetto metallico, di forma cilindrica, poco oltre il bagnasciuga della spiaggia della cittadina cilentana, in una zona molto frequentata dai bagnanti.
Interdetta l’area da parte della Capitaneria di Porto, la Prefettura di Salerno ha richiesto l’immediato intervento dei Palombari dello SDAI di Napoli che, a circa un metro dalla battigia e ad una profondità di circa 50 cm, hanno riconosciuto nel manufatto segnalato un proiettile modello MK1 da 40 mm di produzione statunitense, risalente all’ultimo conflitto mondiale.
Predisposta la prevista cornice di sicurezza, l’ordigno esplosivo è stato rimosso dal fondo e, verificata l’assenza di altri pericoli, la zona è stata restituita alla normale fruibilità da parte dei cittadini. Il proiettile è stato pertanto rimorchiato a distanza in una area individuata dall’Autorità Marittima dove è stato fatto brillare alle 09:35 secondo le consolidate procedure tese a preservare l’ecosistema marino.
Approfondimenti. Questo tipo di intervento rappresenta una delle tante attività che i “Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare” conducono a salvaguardia della pubblica incolumità, come peraltro ribadito di recente dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio, volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della navigazione e della balneabilità delle coste italiane.
Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato un totale di 22.000 ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal 1° gennaio 2018 sono già 27.733 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare le migliaia di proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm.




