Agropoli-Nocerina 4-2 segnano Poziello e Liurni ma Agate stupisce e non solo…

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O post e ij annanz jamm aret. Solo che andando dietro, spuntano altri problemi, che tirano in ballo i singoli protagonisti ma anche come vengono disposti sul rettangolo di gioco. Ecco spiegato come si passa contro un modesto ma vivace Agropoli dallo 0-2 al 4-2. Prosit. 

Nocerina con 3-5-2, novità forzate, spostamenti di posizione e qualche ritorno di fiamma nell’undici base, tipo Poziello e Festa. In porta per gli equilibri under resta Leone – la scelta si rivelerà un errore fatale –  lo staff tecnico preferisci cautelarsi a sinistra piazzando proprio lì un ’99 in più. In difesa ci sono Ciampi, Mannone e Calvanese. Gli esterni di giornata si chiamano De Siena e Festa. In mezzo al campo vanno a piazzarsi Poziello, D’Anna e Landri. In avanti Sorgente e Liurni. L’Agropoli gioca col quel-che-resta. Al 7′ Poziello si scrolla di dosso mesi di attesa, arriva da rapace su cross di Liurni e fa un gol alla Paolo Rossi, tutto lineare e preciso. Ci prova Liurni al 10′, facile parata di Sanchez. Il primo tentativo cilentano è di Cozzolino, potenzialmente pericoloso ma con mira errata. Al 20′ è subito raddoppio. Liurni va ancora a segno, piatto sinistro vincente, azione prepotente su rimpallo favorevole e carica fallosa di Garofalo, portiere saltato. Sollazzo di testa mette oltre la traversa su punizione di Agate, peperino apprezzato l’anno scorso alla Cavese, portatovi da Modica direttamente dal calcio a 5 siciliano. L’Agropoli accorcia le distanze al 41′, segna proprio Agate, innescato dall’azione di Acunzo, in un momento caratterizzato dai problemi di Mannone, alle prese con una caviglia dolorante. L’Agropoli, passato al 3-4-1-2, ci riprova con Sollazzo, che fa un solletico a Leone. Prima dello scadere ci prova Numerato, senza precisione, prima di una pericolosa incomprensione tra Leone e Mannone, col secondo a metterci una decisiva pezza.

La ripresa inizia com’era solo concluso il primo tempo, cioè nel segno di Agate, che sorprende tutti e va di nuovo in gol. Ammonito Garofalo. Punizione Nocerina, Sorgente tocca, Sanchez intercetta. Agate s’arrende per crampi, lo sostituisce Semati. Giallo per simulazione a Liurni, giallo pure a Poziello. Fuori Festa, dentro Lava. Dopo tocca a Landri uscire, lasciando il posto a Conte, insomma Nocerina potenzialmente parecchia offensiva. Si scuote nuovamente Liurni, fermato sul più bello. Illusione, Leone fa fallo da rigore su Sollazzo, andato via a Ciampi e Mannone, portiere sorpreso e saltato dal pallone, sbaglia completamente l’uscita. Dagli 11 metri va Camarà, segna il 3-2. La Nocerina affonda con Leone in primis e la difesa al seguito, ne approfitta Semati per il poker. Carrafiello prende il posto di Sorgente, sulla sponda opposta Guida per Sollazzo. Becca cartellino rosso Calvanese, lo rischia seriamente Ciampi. La Nocerina gioca così male che la partita potrebbe vincerla – a tavolino – solo se fosse vera la formazione avversaria data alla stampa. Invece vera non è. Acunzo non è un 2000 ma ’98, colpevolmente scartato dalla Nocerina ad agosto, però Numerato è un 2000 mentre Sollazzo è un ’99, il resto under è certificato già dalla distinta stampa, cioè Garofalo 2000 e Leonetti 2001. Tutto a posto.