Beffati in finale playoff i delfini, per il secondo anno di fila. L’Agropoli, dopo la sconfitta di misura dell’andata, non riesce a battere il Brindisi, che fa festa e torna in D, condannando i cilentani alla permanenza in Eccellenza, salvo ripescaggio. L’Agropoli parte con Capone, Giura, Russo, Imparato, Mustone, Masocco, Natiello, Graziani, Manzillo, Capozzoli e D’Attilio. Il Brindisi risponde con Pizzolato, Ruscigno, Schirone, Iaia, Fruci, Ianniciello, Procida, Quarta, Pignataro, Acosta e Marino. Pochissime emozioni nella prima parte di gara con il caldo torrido a farla da padrone. Il Brindisi, però chiude in 10 uomini per l’espulsione di Iaia per doppia ammonizione ricevuta al 42’. L’Agropoli fa fatica a rendersi pericoloso con i lanci lunghi dalle retrovie a cercare gli inserimenti di Capozzoli e Natiello. Squadra esperta e molto corposa a centrocampo quella allenata dall’ex Olivieri. Poi succede l’imponderabile. Malore per un tifoso del Brindisi nel settore ospiti. Va in arresto cardiaco, si è ripreso grazie subito al pronto intervento dei sanitari., viene trasportato in ospedale. Si riprende il gioco dopo un’ora di pausa. Vantaggio ospite su un calcio piazzato, sul secondo palo Pignataro sigla il vantaggio di testa. Al 54’ pareggio dei delfini con il rigore conquistato da Natiello per fallo di mano del difensore brindisino Fruci, dal dischetto trasforma centralmente lo stesso Natiello. Va in difficoltà il Brindisi. Nel finale, resta addirittura in 9, per l’espulsione di Schirone. Capozzoli coglie una traversa con pallone che rimbalza sulla linea, gli attaccanti di casa sprecano un paio di ghiotte occasioni ma il risultato non cambia più.
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