AGRO, VIOLENZA GIOVANILE, I CASI AUMENTANO E NON SEMPRE SI FA LUCE COMPLETA

Ieri sera la location è stata Roccapiemonte, dove è arrivato un gruppo di giovani, provenienti da altre zone dell’Agro. Mazze da baseball e altro armamentario simile, da vero e proprio assalto. l gruppo ha parcheggiato le vetture lungo via Franco Biagio e da qui è sceso nel parcheggio sottostante dove c’è un noto bar. Il branco ha infierito su diversi ragazzi, uno è stato costretto al pronto soccorso per 10 punti di sutura al capo, con l’unica colpa di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato In corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino. Da alcune indiscrezioni già sono stati individuati alcuni componenti del gruppo di assalitori, giunti da Nocera e Pagani per vendicare un litigio dei giorni scorsi tra un coetaneo rocchese e qualche nocerino. Ma al di là dei motivi, futili in ogni caso, sembra che sia stata definitamente sdoganata anche in strada la violenza giovanile, la guerra per bande, il bullismo, chiamate il fenomeno come volete. Qualche settimana fa, ci fu uno scontro del genere a Sant’Egidio. Ma andando a ritroso, va ricordato pure un altro episodio a Nocera Inferiore qualche mese fa. Volendo continuare, andrebbe posto ancora oggi l’accento su un episodio capitato a Nocera Superiore, il raid del 4 luglio 2018 alla Fresa Pascoli, sei minorenni, finiti sotto processo  assieme a un maggiorenne, causarono danni di una certa entità alla scuola in questione Solo in sette furono identificati, attraverso il sequestro di un cellulare, di proprietà di uno dei giovani, identificato dai video di sorveglianza dell’istituto. Al suo interno, i carabinieri trovarono le foto dei ragazzi scattate quella sera. Ma le telecamere ripresero solo una parte del gruppo, altri sarebbero rimasti completamente impuniti, o addirittura coperti dai genitori tramite il ricorse ad amicizie. Qualche mese prima, infine, a Nocera Inferiore, altro episodio inquietante passato in completo silenzio, ovvero il ritrovamento di un’arma da taglio in mano ad uno studente di quella che una volta si chiama scuola superiore in una pausa delle lezioni. Ben fecero i dirigenti scolastici a denunciare l’episodio alle autorità competenti. Ma si arriverà mai alla sanzione per comportamenti già deviati e devianti, ormai è lecito chiederselo, anche se si tratta di minori. Collegare qualche fatto, magari servirebbe, potremmo trovarci difronte ad episodi reiterati.