Sullo sfondo dell’inchiesta un giro di carte fasulle, rilasciate dietro pagamento di denaro, per consentire ad alcune imprese di poter partecipare alle gare d’appalto pubbliche e,
in taluni casi, di vincerle. Le decisioni di rinvio a giudizio sono arrivate dalla Procura della Repubblica e riguardano Mario Sellaro, Pasquale Ammaccapane, Antonio Bifolco, Francesco Peta, Francesco e Paola Cataldo, Teresa Galzerano, Carmine Nurra, Pasquale Sgambati,
Ireneo e Stefano Paoloantonio, Carmine Delle Donne, Vito Ferrazzuolo, Domenico
Corvino, Giuseppe Ruggiero, Ferdinando Esposito, Angela Busso, Vincenzo Pellegrino,
Michele Casalino, Antonietta Nacchia, Gabriele e Giuseppe Petti, Aldo Rainone, Giovanni Giovelli, Luigi Di Sarlo, Giovanni Longobardi, Luca Iovine. Pesanti i capi di imputazione:
associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, falsità materiale e ideologica.
fonte metropolis
