Agro. Aumentano le truffe on line, denunciati pagamenti per acquisti mai effettuati

Da Nocera a Sarno, passando per Pagani aumentano le denunce ai carabinieri per sottrazioni indebite di denaro collegate ad acquisti su siti internet

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Truffe, comunicazioni sospette sul proprio cellulare, pagamenti mai richiesti e quant’altro. Aumentano a vista d’occhio le denunce ai carabinieri riguardo sottrazioni indebite di denaro collegate alle cosiddette “truffe online”. I militari hanno raccolto nelle ultime settimane diverse segnalazioni da parte di persone che hanno lamentato di aver ricevuto, sui propri telefoni cellulari, messaggi legati ad avvenuti pagamenti nonostante gli stessi non avessero mai autorizzato nulla del genere. A legare i tanti episodi, pare ci siano gli acquisti che i contribuenti fanno normalmente attraverso portali su internet. E che molto spesso si rilevano un’arma a doppio taglio, non fosse altro per l’esposizione di dati sensibili su piattaforme non sempre sicure. E’ il caso di una nocerina, che tempo fa ha denunciato la ricezione di numerosi sms sul suo cellulare, contenenti la riuscita di diverse transazioni attraverso la propria carta di credito. Somma sottratta: 100 euro, serviti ad acquistare un App per cellulari e con la dicitura di un portale internet risultato sconosciuto alla vittima.

Una seconda denuncia, ha visto invece il reclamo di una giovane paganese che si è ritrovata a pagare – a sua insaputa – quattro biglietti per un celebre parco giochi di Roma. Si era insospettita  dopo aver notato la transazione in seguito a un controllo sulla propria postepay. All’ufficio postale, le riferirono che con molta probabilità la sua carta era stata clonata. Anche lei, nella querela, spiegò di aver fatto spesso acquisti online in passato

Decisamente più dispendiosa è risultata essere invece una terza truffa, denunciata da un’altra ragazza che ha spiegato di aver ricevuto diversi sms, a 10 secondi di distanza l’uno dall’altro, con i quali le furono comunicati addebiti per quasi 500 euro. La denunciante è stata costretta a bloccare la carta, con una chiamata in banca, raccontando ai carabinieri di aver sempre fatto acquisti online su siti attendibili. Quei prelievi mai autorizzati, invece, sarebbero stati effettuati all’estero e collegati ad un noto sito di scommesse.

Infine l’ultima, seppur leggermente diversa per modalità, riguarda un uomo che si è visto sottrarre circa 300 euro dalla carta di credito, che aveva utilizzato durante un viaggio negli Stati Uniti. Tornato in Italia, è stato avvisato di tre diverse transazioni, sempre attraverso la ricezione di sms.

Nicola Sorrentino