Agganciata sui social per un lavoro da badante: picchiata e violentata. Arrestato 39enne

Un annuncio su Facebook per trovare lavoro come badante, poi la risposta di un presunto mediatore, che la invita a raggiungere il comune lombardo di Rozzano, dove avrebbe potuto cominciare a lavorare. La donna però, una 24enne moldava, non poteva sapere che quella risposta proveniva da un falso profilo. Nemmeno lontanamente avrebbe mai potuto immaginare l’incubo che stava per materializzarsi.

Dal comune salernitano di Altavilla Silentina, la giovane – i cui familiari risiedono da tempo nel centro cilentano – ha dunque raggiunto Rozzano, alle porte di Milano. I fatti risalgono alla fine dello scorso mese di agosto. Quando la donna ha incontrato il presunto mediatore, un 39enne rumeno, ha consegnato a quest’ultimo la somma di 150 euro, per il ruolo di mediazione – in realtà insussistente – svolto nella ricerca di lavoro.

I due sono saliti in un’abitazione vicina: la ragazza, viste le condizioni igieniche precarie in cui versava l’appartamento ha immediatamente contattato la madre ad Altavilla Silentina, cui lo stesso 39enne ha poi tenuto a fornire precise rassicurazioni. I due sono poi scesi da casa, facendovi ritorno dopo una sosta al bar. A questo punto l’uomo ha prima picchiato a sangue la 24enne e poi l’ha stuprata con una violenza inaudita. Poco dopo l’ha trascinata in strada e l’ha lasciata su una panchina. Sono stati alcuni passanti ad allertare i carabinieri, che hanno dovuto faticare non poco per risalire al 39enne che era sconosciuto in Italia: nessun controllo a suo carico, il suo nome risultava solo come ospite temporaneo della madre, sette anni fa. L’appartamento dove la giovane moldava è stata violentata apparteneva proprio alla mamma del romeno, da tempo tornata in patria.
Identificato dopo serrate indagini, il 39ennne è stato catturato a casa della sorella, in un’abitazione popolare a Pero. L’uomo era gravato da due mandati di cattura internazionali per reati contro il patrimonio e monete false, dovendo scontare una pena complessiva di oltre 5 anni di reclusione.