Afragola, segregata in casa e imbottita di farmaci: salvata dall’insegnante

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mn24.it

Una ragazzina minorenne, segregata in casa e sottoposta a somministrazioni di farmaci, è stata salvata grazie all’intervento tempestivo della sua insegnante. La giovane, che da mesi non frequentava le lezioni, ha confidato alla docente di aver subito abusi in famiglia, facendo scattare immediatamente il cosiddetto “codice rosso”.

Gli agenti della polizia municipale di Afragola, guidati dal comandante Antonio Piricelli, insieme a assistenti sociali e al personale del centro anti-violenza, si sono recati all’abitazione della minorenne. Le porte e le finestre erano chiuse ermeticamente e la ragazzina, intontita e spaventata, ha risposto solo sussurrando di non avere le chiavi. L’accesso è stato possibile solo grazie all’arrivo del genitore.

All’interno della casa, la giovane appariva frastornata e rigida nei movimenti, probabilmente a causa dell’ingente quantità di farmaci assunti. Gli assistenti sociali hanno rilevato che l’abitazione non era idonea al benessere dei minori, tanto che è stato disposto l’immediato collocamento della ragazza e del fratellino presso una struttura protetta.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, sono ancora in corso e hanno già portato alla denuncia a piede libero del padre. L’allarme è scattato grazie alla sensibilità e prontezza dell’insegnante, che aveva tentato di contattare la studentessa dopo mesi di assenze.