Riprendiamo uno scritto illuminante da http://www.iacchite.blog/ di GIOVANNI FERRARI, docente universitario, proprio in giorni particolari, con l’emergere dato per scontato già ab origine di interessi particolari, magari dal lavoro massiccio di Gratteri si capiranno meglio, sulla famosa fusione CORIGLIANO ROSSANO propinata oltre un anno fa da qualcuno come esempio per una possibile fusione tra le due Nocera. Chi in trasferta dalla Calabria parlava del paese dei balocchi che doveva nascere, ovviamente mentiva sapendo di mentire. Per fortuna Nocera non c’è cascata.
La frase in questione è una rivisitazione italianizzata di un verso di Dante Alighieri, “credo ch’un spirto del mio sangue pianga la colpa che là giù cotanto costa”, tratto dal XXIX dell’Inferno.
Il significato mira ad ammonire colui che ha prodotto la causa del proprio danno, costui dovrà prendersela esclusivamente con se stesso e non addossare la responsabilità agli altri. In lingua inglese lo stesso concetto viene reso con la frase “You’ve made your bed now lie in it”(Hai rifatto il tuo letto, ora dormici). In francese “Qui cause son mal pleure soi même”.
Avevo già anticipato in tempi non sospetti le mie riflessioni sulla maledetta CON-FUSIONE , definendola su tutta la stampa locale ed internazionale “UNA SCIAGURA SENZA FINE”. Vedi “LA VOCE CANADESE”.
Ho lottato tanto e da solo contro i poteri forti e occulti della fusione nella confusione, contro i massoni e la massoneria deviata, contro associazioni inesistenti “UNO, CENTO E NESSUNO”, contro politici affaristi e corrotti, purtroppo sono rimasto inascoltato, ho sempre cercato e sognato la grande Città di Sibari, la gloriosa storia della “MAGNA GRECIA”, allargando l’orizzonte verso l’alto ionio e i paesi albanesi che gravitano su Sibari, adesso che avete realizzato questa inesistente FUSIONE, piangete sulle vostre ceneri, lamentarsi è troppo facile, ogni cittadino si possa finalmente rendere conto del degrado esistente su tutto il nostro territorio. Confido, comunque nel risveglio delle coscienze di quei cittadini collaborativi che hanno la vera voglia di dare il loro contributo affinché Corigliano rinasca e possa ritornare libera e autonoma da Rossano, con la speranza che si possa realizzare il grande sogno della Città di SIBARI. Causa di tutto questo sfascio e malessere è da addebitare all’ex sindaco di Corigliano che ha fatto di tutto, obbligando l’intero consiglio comunale a votare l’atto d’impulso a favore della FUSIONE, per poi pentirsi in piena campagna referendaria a votare contro. Ho letto un bellissimo ed interessante articolo anonimo, pubblicato sul Blog di Corigliano in data 11 giugno 2019 dal titolo “Perché Corigliano e Rossano dovrebbero tornare divisi”, un’analisi attenta e scrupolosa, piena di tante riflessioni logiche e storiche in perfetta sintonia con i miei scritti…
Corigliano/Rossano, una Città profondamente rinnovata: più bella e per questo più consapevole delle tante potenzialità che può esprimere su tutto il territorio; purtroppo assistiamo ad una incapacità amministrativa impressionante, non adeguata e non idonea ad affrontare i gravi problemi storici, la viabilità è ridotta all’osso con strade impraticabili, per non parlare della situazione indegna in cui sono lasciati e costretti a vivere gli abitanti delle frazioni: qui le buche stanno diventando voragini, tutto ciò non è ammissibile, né concepibile; assistiamo purtroppo ad un vero e proprio scempio ambientale, spazzatura ovunque, sporcizia dilagante, tutto il lungomare e la spiaggia impraticabile e invivibile. Ancora oggi, assistiamo a due comuni a due territori non FUSI ma CONFUSI, la riorganizzazione della macchina comunale, annunciata tante volte e mai portata avanti, quando avverrà?

