Addio alla plastica in hotel e ristoranti: cosa cambia in Europa

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Stop alle bustine monouso nei ristoranti: cosa cambia in Europa dal 2026

L’Europa dice addio alle bustine monouso nei ristoranti. Maionese, ketchup, salse, olio, aceto e zucchero non potranno più essere serviti in confezioni usa e getta. È uno degli effetti più immediati del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, il Packaging and Packaging Waste Regulation, che segna una svolta profonda nella gestione dei rifiuti e nel consumo quotidiano.

Il divieto scatterà ad agosto 2026 e coinvolgerà il settore della ristorazione in tutta l’Unione europea. Non solo: nel mirino finiscono anche gli imballaggi monouso per frutta e verdura sotto gli 1,5 chilogrammi e viene introdotta la possibilità per i clienti di utilizzare contenitori propri per l’asporto. L’obiettivo è ridurre drasticamente lo spreco di imballaggi e favorire modelli basati sul riutilizzo e sulla ricarica.

Il regolamento sugli imballaggi si inserisce nel quadro più ampio delle politiche europee sull’economia circolare. La normativa interviene sull’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla progettazione alla gestione del rifiuto, imponendo nuovi standard di sostenibilità e responsabilità ambientale. Il principio guida è ridurre la quantità di rifiuti prodotti, limitare l’uso di materie prime vergini e rendere il sistema più efficiente e competitivo.

Uno dei cardini del regolamento è la riciclabilità. Entro il 2030 tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo dovranno poter essere riciclati in modo economicamente sostenibile. Allo stesso tempo viene incentivato l’uso di plastica riciclata negli imballaggi, con l’obiettivo di rafforzare il mercato delle materie prime seconde e ridurre l’impatto ambientale complessivo.

Il Ppwr punta anche a risultati concreti sul piano climatico. Le misure previste mirano a ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra e il consumo idrico entro il 2030, affrontando uno dei settori più critici per l’ambiente. L’imballaggio, da elemento invisibile della filiera, diventa così uno dei nodi centrali della transizione ecologica europea.

Per il settore alberghiero i tempi saranno più lunghi. Il divieto di utilizzo di flaconi monouso in plastica per shampoo e bagnoschiuma scatterà dal primo gennaio 2030, concedendo agli operatori un periodo di adattamento più ampio. Una scelta che tiene conto delle esigenze organizzative ma che conferma la direzione intrapresa.

Il regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 22 gennaio 2025 ed è entrato formalmente in vigore l’11 febbraio dello stesso anno. Le disposizioni, però, diventeranno operative a partire dal 12 agosto 2026. Da quel momento, per cittadini, imprese e ristoratori, cambieranno molte abitudini quotidiane.

L’era del monouso, almeno in Europa, si avvia così verso un tramonto definitivo. E la tavola diventa uno dei luoghi simbolo di questa trasformazione.