L’illustratore e fumettista Guillermo Mordillo è morto all’età di 86 anni sull’isola di Maiorca in Spagna, dove viveva da tempo. Famoso in tutto il mondo solo col cognome, Mordillo è nato a Buenos Aires, Argentina il 4 agosto 1932. Inizia a disegnare all’età di 13 anni e si laurea in illustrazione; a 23 anni si trasferisce in Perù, dove rimane per cinque anni. Va poi a vivere a New York, e lavora per gli studi Paramount, e si occupa a lungo dell’animazione del personaggio di Popeye. Poi cambia continente e si sposta a Parigi. dove vive per 17 anni e raggiunge la fama internazionale. Durante la sua lunga carriera ha raccolto diversi premi, tra cui il Phoenix Humor Prize (1973), il Yellow Child Prize (1974), il Premio Nakanoki (1977) e la Palma d’Oro di San Remo. Eppure, come ha dichiarato lui stesso, il suo stile era molto intuitivo, quasi infantile, con il calcio e gli animali come temi ricorrenti. Per oltre 50 anni, Mordillo si è dedicato a far ridere le persone in tutto il mondo attraverso le sue illustrazioni. In un’intervista con la rivista tedesca Deutsche Welle, in occasione del suo 80° compleanno, l’illustratore ha fatto il punto della sua vita e ha commentato che tutto “ne valeva la pena”.

