È morto a Roma Maurizio Costanzo, giornalista, conduttore tv, autore, sceneggiatore. Aveva 84 anni.
Lo ha comunicato il suo ufficio stampa. Nato nella capitale il 28 agosto 1938, era sposato dal 1995 con Maria De Filippi. Costanzo ha firmato decine di programmi radiofonici e televisivi e di commedie teatrali (Il marito adottivo, Vuoti a rendere e molti altri).
E’ stato tante cose, pure troppe: dovremmo dire giornalista, perché è così che cominciò; scrittore di libri di costume che la critica puntualmente ignorava, eppure infilavano una ristampa dietro l’altra; conduttore e autore televisivo capace di cambiare il modo di fare televisione; paroliere di canzoni tipo Se telefonando, musicata da Ennio Morricone e portata al successo da una certa Mina; sceneggiatore che dà una mano a Paolo Villaggio a concepire il personaggio di Fracchia, collabora con Ettore Scola e Pupi Avati.
Costanzo è stato un gigante non solo per la sua mole il suo Maurizio Costanzo Show, per almeno un decennio, è stato considerato il salotto mediatico per eccellenza, amato e temuto da personaggi dello spettacolo e della politica.
Nel 1970 condusse con grande successo il programma radiofonico Buon pomeriggio, inaugurando una fase cruciale per la sua carriera. Verso la fine del decennio, infatti, Costanzo impose in televisione una inedita forma di intrattenimento: il talk-show.
Prima con Bontà loro (1976-1978), poi con Acquario (1978-1979) e poi con Grand’Italia (1979-1980).
Dopo la breve esperienza di Fascination, nel 1982 Costanzo lanciò quello che ancora oggi è considerato il modello dei talk-show all’italiana, il Maurizio Costanzo Show.
Dagli Ottanta, con l’approdo a Canale 5 della galassia di Silvio Berlusconi, è il primo motore immobile del Maurizio Costanzo Show, unico format televisivo che in quasi 40 anni è stato capace di tenere insieme tantissimi personaggi politici, attori, magistrati, cantanti e gente semplice insomma un salotto ambitissimo e controverso, che ha sostanzialmente lanciato personaggi del mondo spettacolo e non solo, da attori come Valerio Mastandrea e Ricky Memphis a futuri esponenti politici come Vittorio Sgarbi.
Amico personale del giudice Giovanni Falcone, arrivò a bruciare in diretta tv una maglietta con la scritta “Mafia made in Italy”.
Costanzo ha veramente trasmesso con la sua semplicità popolare, rimanendo per tutta la vita profondamente sé stesso.

