Il giornalismo oggi piange un altro personaggio della carta stampa e non solo, Gianni Minà, 84 anni, da oltre sessant’anni di carriera, celebre per le interviste ai grandi personaggi dell’attualità, della politica, della musica, dello spettacolo e dello sport, si è spento a Roma nella clinica Villa del Rosario dopo una breve malattia cardiaca.
Nato a Torino nel 1938, giornalista, autore, intrattenitore, conduttore, documentarista, appassionato di America Latina, inventore di Blitz – che negli anni ’80 rappresentò su Rai2 il ‘rivale innovativo’ di Domenica in.
Centinaia di personaggio intervistati da Fidel Castro, Federico Fellini, Eduardo De Filippo, Muhammad Ali, Robert De Niro, Jane Fonda, Gabriel Garcia Marquez, Enzo Ferrari, Sergio Leone, Massimo Troisi, definito la voce storica di Diego Armando Maradona che rimarrà come uno dei pochi cronisti ad entrare in confidenza con il Pibe. Minà ha realizzato centinaia di reportage e interviste per la Rai e non solo.
Sono nato giornalista, lo sono stato, lo sono e lo sarò”, aveva sottolineato un anno fa, in occasione della presentazione al Bif&st del docufilm ‘Gianni Minà – Una vita da giornalista’. Gli inizi della carriera nel 1959 come giornalista sportivo per Tuttosport, di cui è stato direttore dal 1996 al 1998.
Poi l’approdo in Rai come collaboratore dei servizi sportivi, seguendo per la rete pubblica cinque Olimpiadi, tre mondiali di calcio e i più importanti incontri di pugilato. Dopo aver esordito per il rotocalco Sprint, ha realizzato reportage e documentari per rubriche come Tv7, Dribbling, Odeon. Tutto quanto fa spettacolo, Gulliver ed è stato tra i fondatori del programma L’altra domenica. Per il Tg2, dal 1976, ha realizzato non solo servizi sportivi ma anche reportage dall’America Latina. Poi ha collaborato a Mixer, ha esordito come autore e conduttore di Blitz e ha condotto la Domenica sportiva e il talk show Storie.
“Perdiamo un giornalista originale, attento e mai banale, un uomo che amava la cultura. Ciao Gianni”, ha scritto sui social il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

