Acerra ricorda la strage nazista, Piatto: “Omaggio all’impegno di chi tiene viva la memoria”

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“La strage di Acerra (2 ottobre 1943) è parte incancellabile della memoria della nostra Città e della Repubblica.

A nome del Consiglio comunale rendo onore ai cittadini acerrani, vite innocenti sterminate senza pietà, che opposero resistenza al barbaro eccidio e ad un’occupazione che ebbe il disumano proposito di cancellare ogni segno di vita della nostra comunità.” 

Così il presidente del consiglio comunale Andrea Piatto ricorda l’eccidio di Acerra nei giorni dedicati alla commemorazione della strage nazista.
“Sottolineo l’opera delle donne e degli uomini, nel tempo e anche in queste ore, che con passione e coraggio lavorano per tenere viva la memoria del sacrificio e del martirio di coloro davanti ai quali, come istituzioni democratiche, ci inchiniamo.”
“Per questi e altri fatti, storici e attuali, che ci inducono a forme diverse di Resistenza, ci sia coscienza di un comune destino, come Città e come Repubblica.” conclude Piatto.

La storia

La strage di Acerra è stato un evento tragico della seconda guerra mondiale poco conosciuto, malgrado per numero di vittime sia stata la strage nazista più grande avvenuta in Campania dopo le quattro giornate di Napoli.

La strage fu il compimento di una lunga serie di violenze e vessazioni di ogni tipo, che l’inerme popolazione aveva subìto durante l’occupazione delle truppe germaniche in un periodo che segnava la smobilitazione dei tedeschi dal territorio campano.

Esasperata da queste continue dimostrazioni di forza, la popolazione reagì contro questa situazione insostenibile, dando vita ad azioni di contrasto contro il nemico attraverso forme di resistenza con i pochi mezzi a disposizione.

La rabbiosa reazione nemica non si fece attendere: scatenò contro la popolazione una serie di criminali rappresaglie mettendo a ferro e a fuoco molte case dell’abitato di Acerra, deportandone la popolazione dove vennero trucidati molte donne, anziani, ragazzi, e bambini.

Il numero dei morti è stato di circa 88 vittime, di cui 6 non identificate, potrebbero essere molte di più in quanto non si ha un elenco preciso sul numero reale dei trucidati.

La strage fu compiuta si legge in un rapporto del 2 ottobre 1943, la divisione Hermann Göring riportava: “Scontro con bande italiane ad Acerra. L’area è stata completamente distrutta e gli abitanti sterminati”.

I responsabili della strage appartenevano al Kampfgruppe del maggiore Karl-Heinz Becker, comandante del III battaglione del Fallschirmjäger-Regiment 1, e alla retroguardia del I battaglione del Panzer-Regiment Hermann Göring, comandato dal capitano Karl Roßmann.