Acerra, la insulta e la picchia, poi prova a investirla: in manette 20enne

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mn24.it

Ha inseguito la sua ex fidanzata per le strade della città fino a trovarla seduta su una panchina insieme ad alcune amiche. L’ha insultata, schiaffeggiata e poi, montato sul suo scooter, ha tentato di investirla schiantandosi contro il gruppo di ragazze. È finito così in manette un 20enne di Acerra, incensurato e operaio, arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti persecutori, maltrattamenti, lesioni e percosse.

La vittima, una ragazza di 19 anni, ha riportato ferite insieme alle tre amiche presenti. Fortunatamente nessuna è in pericolo di vita, ma l’aggressione ha riacceso il dolore di mesi di vessazioni, molestie e violenze mai denunciate prima. Solo dopo quest’ultimo, violento episodio, la giovane ha trovato il coraggio di recarsi dai carabinieri e raccontare tutto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la relazione tra i due, durata meno di un anno e terminata cinque mesi fa, era segnata da un controllo ossessivo da parte del ragazzo: le impediva di vedere amici, la picchiava e, in più occasioni, arrivava perfino a morderla. Le ferite, fotografate e conservate sul cellulare della vittima, non erano mai state denunciate alle autorità.

Nonostante la fine del rapporto, la persecuzione è proseguita: appostamenti sotto casa, incursioni nei luoghi frequentati dalla ragazza, danneggiamenti all’auto e un’aggressione fisica avvenuta lo scorso maggio, quando il giovane l’aveva sputata in pieno volto in mezzo alla strada.

La ricostruzione dei carabinieri della stazione di Acerra ha chiarito la gravità e la sistematicità della violenza subita. Rintracciato, il 20enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale.