Accordo quadro per le strade, il Tar dà ragione alla DF Costruzioni. Il Comune costretto a riattivare la procedura dopo oltre un anno di stop

0
252

Di Marco Visconti

Una procedura iniziata nell’ottobre 2023 e finita sotto la lente del Tar Campania per una revoca giudicata illegittima. È quanto accaduto all’accordo quadro triennale da 1.264.800 euro per la manutenzione delle strade comunali di Pagani, oggetto di una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria che si è chiusa solo in questi giorni con l’intervento in potere sostitutivo del dirigente del settore Lavori Pubblici. La cronologia dei fatti. Con determina a contrarre numero 920 del 18 ottobre 2023, il Comune di Pagani ha avviato una procedura negoziata per l’affidamento dell’accordo quadro, pubblicata sulla piattaforma Asmecomm del 28 novembre 2023. Sono stati invitati cinque operatori economici, tra cui due privi della certificazione Soa, necessaria per i lavori pubblici superiori a 150.000 euro, che tuttavia non hanno presentato offerta.

Al termine della procedura, la DF Costruzioni è risultata aggiudicataria provvisoria con un ribasso del 13,43%, formalizzato nel verbale di gara del 12 dicembre 2023. Ma a gennaio 2024 il Responsabile Unico del Procedimento, Emiddio Gambardella, ha proposto di non approvare l’aggiudicazione e di revocare l’intera procedura, ritenendo che la scarsità di offerte e l’assenza di una reale concorrenza avessero compromesso l’interesse pubblico. La revoca arriva con determina dirigenziale numero 121 del 6 febbraio 2024, firmata dal dirigente del settore Lavori Pubblici, Gerardo Califano, che si discosta dalle valutazioni del responsabile di fase. Nella motivazione, si fa riferimento a un interesse pubblico negativo, legato all’insufficienza del ribasso ottenuto, inferiore rispetto ad altre gare analoghe, e alla possibilità di ottenere condizioni più vantaggiose con una nuova gara rivolta ad almeno 10 operatori. Contestualmente,Gambardella, rassegna le dimissioni, che vengono formalmente rigettate dal dirigente il 14 febbraio 2024.

La DF Costruzioni impugna la revoca dinanzi al Tar Campania. Con sentenza numero 1548 del 2024, pubblicata il 19 luglio 2024, il Tribunale amministrativo regionale accoglie il ricorso, affermando che la procedura negoziata era legittima anche con soli 5 operatori invitati e che la mancata partecipazione o il possesso della Soa non possono influenzare la regolarità della gara. Il Tar ha inoltre ritenuto irrilevanti le considerazioni discrezionali dell’Amministrazione sull’ipotetico maggior risparmio ottenibile in futuro, ribadendo il principio di buon andamento e di tutela dell’affidamento. La sentenza è diventata definitiva il 30 settembre 2024, ma l’ufficio avvocatura del Comune ha trasmesso l’informativa con grave ritardo, impedendo di valutare un eventuale appello al consiglio di Stato. Nel frattempo, il responsabile di fase non ha adottato alcun atto per dare esecuzione al giudicato, nonostante ripetute sollecitazioni formali. A quel punto, su impulso del segretario generale, il dirigente Califano ha esercitato il potere sostitutivo previsto dall’articolo 2, comma 9-ter della legge 241 del 1990.

Con determinazione firmata il 17 luglio 2025, il dirigente ha disposto la prosecuzione della procedura, riconoscendo che la revoca annullata dal Tar non rappresentava l’atto conclusivo del procedimento e non creava in capo all’impresa un affidamento giuridicamente tutelabile. Il provvedimento è stato trasmesso all’ufficio avvocatura e allo studio legale Cincotti e Di Biase, che aveva rappresentato il Comune in giudizio. Sarà pubblicato nella sezione “Provvedimenti Dirigenti” dell’Amministrazione Trasparente. Dopo quasi 2 anni dalla determina iniziale, il Comune di Pagani prova dunque a rimettere in moto l’accordo quadro da oltre un milione di euro, nella speranza che non emergano nuovi ostacoli amministrativi o giudiziari. Intanto, le strade cittadine attendono interventi urgenti da troppo tempo rinviati.