Accade oggi… L’inizio della sequenza sismica Amatrice – Norcia – Visso

Alle ore 3:36 del 24 agosto 2016 il centro Italia ha cominciato a tremare: con una magnitudo di 6.0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP).

Al quarto anniversario del terremoto – da quanto si apprende dagli organi di informazione – solo il 6,5% delle case sono state ricostruite, nonostante il decreto terremoto del 2019 che prometteva iter più veloci e semplici.

“Il processo di ricostruzione dell’area del cratere laziale prosegue con grande impegno. In particolare, per quanto riguarda la ricostruzione delle abitazioni private, una più significativa accelerazione la stiamo registrando negli ultimi mesi. Un’energica spinta e’ stata sicuramente la recente ordinanza del Commissario straordinario per la ricostruzione, tanto che solo nell’ultimo mese sono state circa 200 le richieste di attestazione, propedeutiche alla richiesta di contributo, solo nel comune di Amatrice, a fronte di circa 1500 istanze presentate nel corso degli anni”:afferma in una nota Claudio Di Berardino assessore al Lavoro, Scuola e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.

“Attualmente sono 550 – continua l’assessore – i cantieri avviati per i quali sono stati concessi oltre 110 milioni di euro. Ulteriori 55 milioni di euro sono in fase di approvazione per oltre 600 cantieri da aprire entro l’anno in corso. Anche la ricostruzione pubblica e’ proseguita nel tempo in maniera costante, essendo stato necessario un grande lavoro preparatorio per la redazione dei progetti in condivisione con i comuni interessati. Oggi sono in progettazione oltre 120 interventi, per alcuni dei quali si stanno già avviando le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Proprio in questi giorni è in corso la gara per uno dei cantieri più importanti per Amatrice, la ricostruzione dell’Ospedale Grifoni. Tanti i lavori già avviati tra i quali: le opere di urbanizzazione della frazione di Collespada a Accumoli, il consolidamento del Ponte Tre Occhi a Amatrice, la sistemazione della strada di acceso a Amatrice, la scuola di Collevecchio. E tanti sono i lavori già ultimati, tra i quali la sistemazione del cimitero di Antrodoco e il Terminal di Selvarotonda a Cittareale. Inoltre, tra le opere pubbliche più significative già realizzate sono da ricordare le scuole di Amatrice, Accumoli e Leonessa”.

«Quella notte – ore 3,36 – ero lì con marito, figlia e cane. La scossa, la paura, la fuga, la casa lesionata e poi venuta giù con gli affetti e le sicurezze di un’intera vita, qui a Poggio Vitellino, una delle 69 frazioni di Amatrice: una ventina di anime d’inverno, dieci volte tanto d’estate, un’oasi persa per sempre. Ci siamo salvati, ma è una salvezza che assomiglia a un’altra realtà» (Elena Polidori, Amatrice non c’è più. Ma c’è ancora).

“Ora c’è un quadro normativo che crea le premesse per procedere piú speditamente”, spiega il premier Giuseppe Conte, “ma il processo di ricostruzione è lungo e complesso”.

Ad oggi le strade sono ancora deserte, i silenzi ancora assordanti, le macerie ancora riempiono le strade…un bilancio terribile: 299 morti, 365 feriti e decine di migliaia di sfollati.

SAN MARTINO DEL CARSO
Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro.
(…)
Ma nel cuore
nessuna croce manca.
È il mio cuore
Il paese più straziato.
(Giuseppe Ungaretti)

Antonietta Della Femina