Accadde Oggi – Nasce oggi uno dei più carismatici cantautori degli anni’70

“Il rock’n’ roll non può morire”: cantava Neil Young nel 1979.

In mezzo al dolore ed alla disperazione degli ultimi mesi, tra pandemia che avanza e grandi artisti che scompaiono, uno dei cantanti che ha marchiato a fuoco la storia del rock, continua a far sentire al mondo intero la voce della sua chitarra. L’artista solitario e tormentato dalla voce acuta e nasale che ha reso come sua icona di stile la camicia di flanella a quadri country, compie oggi 75 anni.

Dal costante dimenarsi tra innovazione e tradizione, il tutto condito da malessere fisico e dolore interiore, nasce la grandezza di Neil Young.

La malattia lo ha accompagnato fin dalla nascita: molto piccolo gli venne diagnosticato il diabete da cui non è mai guarito ed a soli sei anni fu colpito dalla poliomelite che gli indebolì il lato sinistro del corpo, tanto da renderlo leggermente claudicante.

A dodici anni mise su il primo complesso rock ed a vent’anni era già un professionista affermato col gruppo The Squires. Nel 1966 formò, a Los Angeles i Buffalo Springfield, con Stephen Stills, Bruce Palmer,  Richie Furay , e  Dewey Martin , destinati a diventare uno dei gruppi di punta della scena folk- rock californiana che ricevette subito successo commerciale e di critica.

Dopo una prima esperienza da solista, Young si riunì all’amico Stills nella  Crosby, Stills & Nash band, e fu ancora successo. Nell'autunno del 1970, iniziò un tour solista
acustico nel Nord America, intitolato ” Journey Through the Past Solo Tour&quot”, durante il quale il musicista suonò in perfetta solitudine molte canzoni all'epoca ancora inedite che sarebbero poi confluite nell’album Harvest o negli album seguenti.

Afflitto da seri problemi alla schiena, Neil fu costretto a suonare da seduto poiché il
dolore alla colonna vertebrale non gli permetteva di stare troppo tempo in piedi.
Seguì una profonda crisi fisica e depressiva conclusasi nel 1979 con la pubblicazione
dell’album Harvest.

Negli ultimi quarant’anni non si è più fermato. Nonostante diversi interventi subiti e l’aneurisma cerebrale che lo ha colpito nel 2005 nulla gli ha impedito di pubblicare Living with War nel 2006. Il 25 ottobre 2019, l’artista ha prodotto il suo ultimo disco. In un continuo vivere tra la luce del palco e l’oscurità del proprio essere, Neil Young è diventato il simbolo della vittoria della musica contro il male di vivere.

Al ‘cavallo pazzo ‘ della chitarra, oggi nel giorno del suo compleanno, l’augurio di ‘raccogliere’ ancora infinita gloria.

Giuseppina Rita De Stefano