Accadde Oggi. La prima apparizione su “striscia” di Braccio di Ferro

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Uno dei più celebri personaggi dei fumetti di tutti i tempi: Popeye- noto in Italia come Braccio di Ferro- apparve per la prima volta il 17 Gennaio 1929 nella striscia a fumetti americana Thimble Theatre (Piccolo teatro).

Il marinaio sempre giovane e mangia spinaci è un personaggio immaginario statunitense creato dal fumettista Elzie Crisler Segar che approdò in Italia come Braccio di Ferro soltanto nel 1935.

Nel corso degli anni il personaggio è apparso anche in comic book, in cartoni animati televisivi, in videogiochi, pubblicità ed è stato oggetto di un diffuso merchandising; nel 1980 il regista Robert Altman ne trasse un film; nel 2002 TV Guide classificò il personaggio al 20º posto nella sua lista dei “50 Greatest Cartoon Characters of All Time“, mentre LiveAbout lo classificò all’8º posto nella lista “The Top 50 Cartoon Characters of All Time“.

Tale fu il successo di Braccio di Ferro nel corso dei decenni che nel 1995 fu una delle venti serie a fumetti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics.

Genesi del personaggio

Popeye venne creato dal suo disegnatore come coprotagonista della serie di fumetti a strisce The Thimble Theatre (Popeye). Il disegno, seppur immaginato, parrebbe ispirato al pugile Franky Fiegel, compaesano di Segar, noto per essere un attaccabrighe. Dopo il successo riscontrato dal marinaio forzuto e sempre irascibile, Segar decise di promuoverlo a protagonista.

Nel 1933 avvenne la vera svolta, quando i fratelli Fleischer, famosi autori di disegni animati, acquistarono i diritti per produrre avventure cinematografiche dell’ormai famoso marinaio. Come spesso accade, il personaggio fu lievemente modificato in funzione del nuovo mezzo: poiché i filmati dovevano durare solo pochi minuti, il carattere avventuroso delle sue vicende fu attenuato in favore dell’umorismo. Fu creato un espediente (quello che i latini chiamavano deus ex machina: una divinità entrava in scena per mezzo di una macchina teatrale e risolveva la situazione) per concludere ogni vicenda: quando ormai Popeye sembrava non avere più possibilità di scampo, gli bastava ingurgitare una lattina di spinaci per acquisire incredibili poteri, diventare invincibile e liberarsi dal nemico di turno: ecco svelato il trucco della sua forza.

Curiosità

“Whiffle Hen“, La gallina fischiona africana, è il nome dell’episodio che segna il suo debutto. Protagonisti della striscia erano Castor Oyl e sua sorella Olivia, che da lì in poi diventerà fidanzata inseparabile di “Braccino”.

Originariamente assunto da Castor Oyl come traghettatore, Braccio di Ferro conquista rapidamente tutti. Nonostante sia sgrammaticato, scorbutico e rissoso, piace talmente tanto al pubblico da costringere il suo creatore a promuoverlo protagonista della striscia a fumetti, che poi prenderà il suo nome.

Tra i personaggi secondari si affermerà presto Poldo, che si autodefinisce il miglior amico di Braccio di Ferro. Perennemente affamato e ghiotto di hamburger, è adulatore e approfittatore, ma riesce comunque a dare le giuste indicazioni al marinaio.

Come ogni “eroe” che si rispetti, anche Popeye ha il suo “amato” rivale: si chiama Brutus (Bluto o Timoteo nella versione italiana). È il capo di una banda di pirati.

Segar realizzò una trentina di storie fino alla sua morte, avvenuta nel 1938 quando aveva solo 43 anni.

A ereditare il compito di dare vita a Popeye fu Tom Sims, che disegnò le storie di Popeye dal 1938 al 1954, seguito da Ralph Stein fino al 1959. Per quanto riguarda i testi, invece, Doc Winner si occupò delle strisce quotidiane e Joe Musial delle tavole domenicali.

In seguito, il compito passò a Bill Zaboly che disegnerà il famoso marinaio fino al 1959. In questi anni, i fumetti perderanno molta della verve originaria per trasformarsi in strisce umoristiche. Sarà l’ex assistente di Segar, Bud Sagendorf, a riportare gran parte dello spirito originario, grazie ad un lavoro durato 30 anni e concluso nel 1986.

Dal 1986 al 1992, Popeye viene disegnato da Bobby London.

Negli anni 60 l’editore Bianconi pubblicò delle storie realizzate nel in Italia, su licenza di King Features Syndicate. L’operazione fu un successo, le storie vennero prodotte e ristampate più volte per almeno cinquant’anni. La collana è stata pubblicata dal 1963 al 1994 dall’Editoriale Metro, fondato da Renato Bianconi. Profondamente cambiato, il Braccio di Ferro “italiano” si rivela adatto a un pubblico molto più giovane rispetto a quello immaginato da Segar.

Nei cartoni animati ideati da Hanna-Barbera, Braccio di Ferro diventa papà del piccolo Pisellino. Su questa scia narrativa, nel 1980 è uscito “Popeye – Braccio di ferro“, film co-prodotto dalla Walt Disney Pictures e dalla Paramount diretto da Robert Altman, con protagonista Robin Williams .

Nel 2004, in occasione del 75esimo anniversario, Lions Gate Entertainment e King Features Syndicate, hanno prodotto un mediometraggio intitolato “Il viaggio di Natale di Braccio di Ferro”.