Abate e la Juve Stabia dai due volti: “Serve il salto di qualità nei dettagli”

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Un tempo e un punto per parte al “Ceravolo”. La Juve Stabia di Ignazio Abate aveva messo la gara in discesa con un primo tempo di grande personalità, chiuso sul doppio vantaggio grazie ai gol di Gabrielloni e Carissoni. Poi l’ingenuità di Cacciamani, espulso per somma di ammonizioni allo scadere della prima frazione, ha cambiato l’inerzia della sfida. Nella ripresa il Catanzaro ha preso campo, ha trovato la forza per rimontare con Verrangia e Iemmello e ha sfiorato persino la vittoria nel forcing finale. Alla fine è 2-2, con le Vespe costrette a stringere i denti ma capaci di portare via un punto prezioso da un campo difficile.

Nel post partita il tecnico gialloblù, Ignazio Abate, ha analizzato così la prestazione dei suoi uomini:
“Nel primo tempo mi sono piaciuti moltissimo: qualità, organizzazione, mentalità. Siamo stati propositivi e convinti, come avevamo preparato. È questo l’atteggiamento che dobbiamo portarci dietro”.

A complicare i piani stabiesi è arrivato il rosso diretto a Cacciamani, che ha costretto la Juve Stabia a giocare in inferiorità. Abate, però, preferisce guardare l’episodio come tappa formativa:
“Errori così fanno parte del percorso. Aiuteranno Cacciamani a crescere, come tutti i giovani che danno tanto ma devono imparare a gestire certi momento”.

Il tecnico non nasconde la sua preoccupazione per le reti subite su situazioni da fermo, già più volte decisive in questo avvio di stagione:
“Dobbiamo fare un salto di qualità. Sono dettagli che, a questi livelli, cambiano il risultato. Lavoreremo su questo aspetto con ancora più attenzione”.

Nonostante l’amarezza per le occasioni sfumate, Abate sottolinea il carattere dei suoi ragazzi:
“Il pareggio va valorizzato: su un campo complicato, in dieci uomini, abbiamo dimostrato cuore e attributi. Questo è un punto guadagnato, non perso”.

Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno contro il Mantova. L’ex terzino del Milan chiede continuità soprattutto sul piano del gioco:
“Il primo tempo di Catanzaro deve darci autostima e consapevolezza. Martedì ci attende una squadra che per principi somiglia molto al Catanzaro: dovremo interpretare bene tempi e spazi. Qualche cambio ci sarà, ma l’identità resta chiara”.

Infine, Abate spiega anche l’ingresso di Burnete nel finale: “In quel momento serviva profondità, ma è stata anche una scelta in ottica della prossima gara. Giocare in dieci contro una squadra di questa qualità non è semplice: anche queste esperienze fanno crescere”.