A tutta birra e musica con IL CHIOSTRO

Stasera grande apertura a Vietri sul Mare. Parte IL CHIOSTRO, tra tanta buona birra e buona musica. Da tempo la musica di ogni tipo – dal jazz al rock, dalla classica al pop – fa spesso e volentieri riferimento alla birra, “imparentando” questi due momenti in un’unica soluzione. L’orecchio ascolta, il palato degusta, e le due passioni che si sposano alla perfezione. Molti elogiano la birra, ne esaltano le virtù, ne lodano le sfumature a volte in maniera tanto sublime da creare vere e proprie opere d’arte. Molto più sporadici sono invece i casi in cui la nostra amata bevanda è stata “ritratta” o ha ispirato creazioni artistiche, come ad esempio canzoni e ballate. Scopriamo ad esempio che i Frown-I-Brown, gruppo del “sottobosco” belga, hanno inciso “Taras Boulba“, dedica hip hop per la omonima birra della Brasserie de la Senne. Navigando sul web scopriamo addirittura l’esistenza di un’apposita top ten realizzata dal beer writer Jay Brooks, da questa segnaliamo: Jimmy Whiterspoon e John Lee Hooker, due che non hanno bisogno di presentazioni, rispettivamente con “Drinkin’ beer” e “One bourbon, one scotch, one beer“, lo ska-reggae dei Bad Manners con “Lager Delirium” (giustamente citati anche per “Special brew“),Tom Waits con “Warm beer, cold woman” (del quale si ricorda anche la raccolta live “Cold beer on a hot night” del 1979) o l’hard rock di “Beer is good” degli Psychostick. Anche Zucchero rientra in questa raccolta a pieno diritto con l’album “Oro incenso e Birra” (1989) e la canzone “Tu mi piaci come questa birra” (da “Zucchero and the Randy Jackson Band” del 1985), svelando una passione per il Nettare di Cerere che sembra accomunarlo a due altri grandissimi cantautori nostrani, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber, che nel 1959 hanno firmato la canzone “Birra” (“portaci da bere uno shot di birra ma fredda, con o senza schiuma, scura o chiara ma che sia una birra… una birra please!”, versi che li mostrano non particolarmente esigenti in materia..). In lingua spagnola segnaliamo “La cerveza” del portoricano Elvis Crespo (quello del tormentone “Suavemente” di fine anni ’90, lo ricordate?) e l’uso antidolorifico e terapeutico che Los Estramboticos propongono per la birra in “La Cerveza y el dolor” (metodo tra l’altro noto ai più). Un altro mostro sacro della musica come Frank Zappa ci rivela molto della sua scala di priorità, arrivando addirittura a sfidare il diavolo per riavere le “Tittis and beers” .Per concludere citiamo Slim Dusty con una canzone del 1959, in cui il countryman australiano si rende portavoce di quello che in effetti deve essere un vero dramma: “A pub with no beer“. La canzone è stata anche reinterpretata dai The Dubliners che, dato il nome, non potevano che condividere la preoccupazione: “oh è triste essere lontani dalle persone amate e da tutti… ma non c’è nulla di così solitario, noioso e triste dello stare a un bancone di un bar senza bi,rre”.