“A proposito di…”: Feste, festini e materassi, di Carmine Lanzieri Battaglia

0
336

È giusto festeggiare, che sia un traguardo sportivo, un evento religioso o una festa nazionale, è sacrosanto, e spesso doveroso, esprimere la propria gioia e soddisfazione.

Che il Napoli vinca lo scudetto, che l’US Angri resti nel campionato di serie D o che il quadro di San Giovanni percorra, portato in processione, le strade cittadine, è giusto e sacrosanto esternare la propria passione e devozione. E cosa c’è di più bello che partecipare magari addobbando le strade, i balconi, gli alberi, i muri con festoni e quant’altro possa sottolineare i sentimenti che animano ognuno di noi.

E quindi via libera alla fantasia con foto, nastri colorati, stampe, striscioni, bandiere, murales, una corsa a chi è più originale, più “ricco”, più appariscente. Bene, anzi, benissimo! E, nel caso che le strade siano interessate dal passaggio di cortei vari, ecco che lungo i marciapiedi compaiono come per incanto chilometri di nastro segnaletico (quello bianco e rosso per intenderci), da cui penzolano allegri garrendo nel vento, decine di avvisi di divieto di sosta: ancora una volta bene, anzi, benissimo! La sicurezza dei cittadini prima di tutto, che non si dica che la nostra meritata amministrazione non sia attenta alla salute degli angresi.

Poi, come sempre avviene, “passato il santo passata la festa”, quel che resta è solo spazzatura. Tristi nastri penzolanti perché spezzati dal vento o dall’incuria, arrotolati ignobilmente intorno ad alberi, pericolosi per i passanti e per gli sparuti pennuti che resistono nella nostra cittadina; inutili volantini, ormai preda dei vortici d’aria, che tentano di nascondersi dietro gli angoli delle strade o nei tombini; coccarde scolorite dal tempo che non si sa più se sono bianche e azzurre, grigie e rosse, rosse e gialle; e tutto quanto che fino al giorno prima rappresentava gioia, passione e devozione, ora rende l’immagine di un paese sporco ed abbandonato a se stesso.

Si sa, ed è scritto sicuramente nel contratto, che l’azienda speciale di Angri con i suoi addetti allo spazzamento è responsabile del decoro e della pulizia delle nostre strade, ma altrettanto si sa che gli addetti sono pochi e certamente non possono sostenere il peso di tanta “gagliarda e ben tollerata maleducazione”. E allora chi? Chi dovrebbe farsi carico di risistemare il tutto, rimuovendo ciò che ormai è indecoroso, pericoloso, sporco e decisamente fastidioso? Beh, io un’idea (bislacca) ce l’avrei.

Lo sapete che quando cambiate gli pneumatici alla vostra auto, quando comprate un nuovo frigorifero o sostituite l’obsoleto condizionatore, nel prezzo di acquisto è compreso un “contributo per lo smaltimento” del bene che si andrà poi a conferire? E mi sembra sicuramente una norma giusta ed equa, che dovrebbe farci rendere conto dell’importanza delle scelte a tutela dell’ambiente, che tra mille difficoltà i governi di tutto il mondo stanno cercando di ratificare ed applicare. E quindi io propongo che tutto ciò che resta dopo le feste ed i festini debba essere rimosso a spese di chi ha avuto la splendida idea di abbellire vie e balconi, muri, panchine e le nuovissime barriere di protezione e sicurezza agli angoli delle strade angresi.

Un adeguato e congruo contributo economico a parziale copertura delle spese necessarie al ripristino dei luoghi, da pagare prima di poter procedere con l’operazione di abbellimento, senza eccezioni. Il paese è di chi festeggia ma anche di chi vuole passeggiare tranquillamente senza dover fare slalom tra i “residuati bellici” del dopo festa. A questo punto vi starete chiedendo cosa c’entrano i materassi richiamati nel titolo del pezzo, beh voglio confessarvi una cosa: è per me veramente vergognoso “incontrare” in zone poco frequentate, micro discariche dove in bella vista è possibile ammirare questi giacigli che potrebbero raccontare di vita vissuta (e magari ne recano le evidenti tracce) ed invece se ne stanno abbandonati come se fosse così difficile prenotare la raccolta domiciliare di tali beni da dismettere.

Angri ha bisogno di strade pulite e libere da avanzi della nostra vita, siano essi striscioni e nastri colorati, che materassi e quant’altro riteniamo non più necessario. La pulizia di un paese è la fotografia della civiltà e dell’educazione dei residenti: certe volte in questa foto di gruppo non vi nascondo che cerco di non farmi vedere…