A Nocera Superiore la festa si trasforma in allarme: un carro prende fuoco sotto l’alta tensione

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di Giorgia Valentini

Un carro allegorico a Nocera Superiore ha preso fuoco durante la sfilata, al passaggio a livello di San Clemente. In pochi secondi, mesi di lavoro artigianale sono diventati cenere, fumo nero, denso e tossico, tra urla bambini spaventati, anziani disorientati e famiglie in fuga, una scena che con la festa ha poco a che fare.Secondo una prima ricostruzione, il carro avrebbe urtato i fili dell’alta tensione presenti lungo il percorso e questo contatto elettrico avrebbe innescato l’incendio, le fiamme hanno avvolto la struttura in un attimo, trasformando un momento di condivisione in un’emergenza.Per fortuna, pare non si siano registrate conseguenze drammatiche, ma la fortuna non dipende purtroppo da un piano di sicurezza.

Il punto critico è sempre lo stesso cioè il passaggio a livello di San Clemente, perche non è la prima volta che emergono problemi in quell’area durante il passaggio dei carri. Ogni anno si ripropone la stessa domanda, e lo stesso problema.Un evento pubblico non può affidarsi all’improvvisazione. Servono sopralluoghi tecnici accurati, verifiche sulle altezze dei carri, controlli sulle linee elettriche, piani alternativi di percorso, e come ripeto spesso non è burocrazia ma è prevenzione e quando si parla di bambini, la prevenzione non è un’opzione.L’incendio ha avuto ripercussioni anche sulla circolazione ferroviaria con treni fermi, pendolari in attesa, disagi a catena e ora c’è da capire per quanto tempo la linea resterà interrotta e quali interventi saranno necessari per ripristinare la sicurezza.Il conto non è solo economico ma è di credibilità.Nei giorni scorsi non erano mancate le lamentele, soprattutto dai residenti di Pagani. Vibrazioni continue, musica ad altissimo volume, strutture che tremavsno al passaggio dei carri, perché il Carnevale, per molti, è diventato una “discoteca” che invade quartieri e altera la quotidianità.I commenti online sono netti: il divertimento non può schiacciare il diritto alla tranquillità ed anziani, bambini, persone con fragilità sensoriali non possono essere il prezzo collaterale di un evento pubblico.

A questo punto forse aveva ragione il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio?! Che quest’anno ha fortemente voluto un carnevale alternativo, come festa popolare, per i bambini, prima di tutto e non come competizione a chi alza di più i decibel._Una riflessione necessaria_Quanto accaduto a Nocera Superiore non può essere archiviato come incidente sfortunato è un campanello d’allarme.Organizzare una manifestazione significa assumersi responsabilità e significa bilanciare entusiasmo, rigore, tradizione e sicurezza e allo stesso tempo coinvolgimento e rispetto; i carri allegorici sono simbolo di creatività e identità locale, ma senza pianificazione diventano strutture instabili, potenzialmente pericolose e quando prendono fuoco, non brucia solo la cartapesta ma brucia la fiducia.Il Carnevale deve tornare a essere ciò che promette cioè una festa e non un rischio calcolato male, ora servono chiarezza, verifiche e decisioni, perché la prossima volta potrebbe non andare così “bene”.