I colori delle bandiere, le note di Vivir mi vida che risuonano nel cortile della Reggia di Quisisana, la voce entusiasta di decine di studenti che recitano Neruda e ballano flamenco. Così Castellammare ha celebrato il Día de la Hispanidad con “Vive el español: encuentro con arte, música y gastronomía”, l’evento organizzato dal Liceo Classico Statale “Plinio Seniore”, che ha trasformato la Reggia borbonica in un palcoscenico di emozioni e dialogo tra culture.
Un successo di pubblico e partecipazione, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Fortunella Santaniello, che ha scelto la Reggia insieme all’Amministrazione Comunale come luogo simbolo del legame secolare tra Napoli e la Spagna. “La lingua spagnola è una chiave per comprendere il mondo, ma anche un ponte di pace e cooperazione” – ha spiegato la dirigente – e vedere i nostri studenti esprimersi con questa energia è la testimonianza più bella del valore educativo della scuola”.
L’evento, dedicato ai 21 Paesi di lingua spagnola, è stato reso ancora più ricco dalla collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei e con il Museo Archeologico di Stabia Libero d’Orsi, diretto da Maria Rispoli, grazie alla quale studenti e ospiti hanno potuto visitare gratuitamente il museo, riscoprendo la bellezza del territorio e il legame profondo tra cultura classica e cultura mediterranea.
A dare spessore istituzionale alla serata, gli interventi dei rappresentanti del corpo diplomatico: Esquía Rubin De Celis, Console Generale del Venezuela a Napoli; Gennaro Danesi, Console Onorario del Nicaragua; Gianfilippo Laurini, Console Onorario del Paraguay; Valentina Mazza, Console Onorario del Kazakhstan; e la stessa Rispoli, direttrice del Museo stabiese. Tutti hanno ribadito il valore della diplomazia culturale come forma di dialogo e di costruzione di pace.
Moderato dal professor Pierluigi Fiorenza, l’incontro ha alternato momenti di riflessione e spettacolo. L’apertura con la sfilata delle bandiere dei Paesi ispanofoni, accompagnata dalla band Tribalafro, ha introdotto un viaggio nel ritmo e nella poesia del mondo ispanico: dai versi di Gioconda Belli e Pablo Neruda alle coreografie di salsa, flamenco, cha cha cha e paso doble, interpretate dagli studenti del Liceo Linguistico.
“Vive el español” ha conquistato tutti per la sua forza corale: una celebrazione della lingua di Cervantes come strumento di libertà e di incontro, ma anche un esempio di scuola viva, capace di trasformare la cultura in esperienza condivisa.
“Questa serata dimostra che la conoscenza è la più alta forma di unione tra i popoli” – ha commentato la dirigente Santaniello a fine evento – e che i giovani, quando trovano spazio per esprimersi, sanno restituire al mondo il meglio di sé”.
Applausi, emozione e un’aria di festa hanno chiuso la notte di Quisisana. Un piccolo pezzo di Spagna, nel cuore della Campania.
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