Una denuncia in piena regola, dai toni forti, che la Juve Stabia ha rivolto all’indirizzo di Amministrazione Comunale, tifosi e città, attraverso vari canali. Prima la nota ufficiale del club, poi i manifesti affissi in città.
Al centro del contendere, lo stadio Romeo Menti. La casa delle vespe, che però – denuncia la società – tanto casa poi non è.
È da qualche anno – si legge nel comunicato diramato dal club – che la squadra è costretta a disputare gli allenamenti lontano dal Menti, mentre la società, per assicurare il regolare svolgimento di tutte le gare interne, si fa costantemente carico di tutte le spese, a partire da quelle relative al fitto della struttura.
“Non è però più accettabile – si legge nella nota ufficiale – il fatto di esser costretti, pur pagando, ad utilizzare una struttura fatiscente, che necessita di interventi di ogni genere”.
Dal manto erboso da sostituire, poiché non più conforme ai Criteri Infrastrutturali del Sistema delle Licenze Nazionali Figc, al settore ospiti, la cui agibilità non è stata ripristinata per cause non riconducibili al club: diverse le criticità evidenziate dallo Stabia, che mette in allerta città e tifosi. Allo stato attuale, le condizioni del Romeo Menti non rientrerebbero nei parametri imposti in sede di iscrizione al prossimo campionato. Se nulla dovesse cambiare, insomma, in vista della prossima stagione la società sarebbe costretta ad assicurarsi la disponibilità di un’altra struttura, lontano da Castellammare di Stabia.
Una denuncia rivolta anzitutto all’Amministrazione Comunale, affinché – auspica il club – gli organi preposti prendano coscienza della gravità della situazione ed agiscano di conseguenza, così da garantire che Juve Stabia possa continuare ad essere un patrimonio cittadino.

