A Castellammare di Stabia neanche un euro per il rischio idrogeologico

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Il dato che emerge dagli atti ufficiali

Castellammare di Stabia non risulta tra i Comuni beneficiari di alcun finanziamento. Dalla Deliberazione della Giunta regionale della Campania n.163 del 27 marzo 2025, relativa alla programmazione dei fondi PR Campania FESR 2021-2027 per la mitigazione del rischio idrogeologico e la difesa del territorio, emerge un dato netto: l’esclusione del Comune stabiese.

La Regione ha programmato oltre 248 milioni di euro, distribuendo le risorse su decine di Comuni campani, con un criterio preciso: un intervento ammesso per ciascun Comune, selezionato sulla base di progetti presenti e validati nella banca dati nazionale ReNDiS.


Un elenco lungo, ma senza Castellammare

L’Allegato 1 alla delibera riporta un elenco dettagliato di interventi finanziati, suddivisi tra:

  • riduzione del rischio idraulico e idrogeologico,
  • difesa delle coste,
  • ripristino di opere danneggiate da eventi calamitosi.

Nell’elenco compaiono Comuni di ogni dimensione, molti dei quali hanno ottenuto finanziamenti consistenti, spesso tra i 3 e i 10 milioni di euro, e in alcuni casi anche superiori.

Castellammare di Stabia, però, non compare in nessuna delle voci riportate.
Il dato è oggettivo e verificabile direttamente negli atti regionali.

Il documento:


Documenti e progetti: allo stato attuale non reperibili

La delibera specifica che gli interventi sono stati selezionati:

  • esclusivamente tra quelli presenti e validati nel sistema ReNDiS alla data del 20 marzo 2025;
  • privilegiando progetti esecutivi o comunque immediatamente cantierabili;
  • sulla base di criteri tecnici standardizzati (livello di rischio, popolazione esposta, impatto socio-economico, costo dell’intervento).

Allo stato attuale, dalla documentazione approvata non risultano rintracciabili progetti riconducibili al Comune di Castellammare di Stabia all’interno della procedura che ha portato alla definizione dell’elenco dei beneficiari.

Il provvedimento non chiarisce se:

  • eventuali proposte siano state presentate e non ammesse,
  • i progetti non fossero inseriti o validati in ReNDiS,
  • o se non fossero disponibili atti conformi ai criteri richiesti.

Si tratta di aspetti che non emergono dal testo ufficiale e sui quali la delibera non fornisce indicazioni.


Un’assenza che pesa nel confronto territoriale

Il dato assume un significato rilevante se inserito nel contesto complessivo:

  • tutti i territori finanziati hanno ottenuto almeno un intervento;
  • anche Comuni molto più piccoli di Castellammare hanno intercettato risorse importanti;
  • il territorio stabiese presenta storiche e note criticità ambientali, idrogeologiche e costiere.

In questo scenario, Castellammare di Stabia è l’unico grande centro dell’area a restare completamente escluso dalla prima tranche di finanziamenti destinati alla sicurezza del territorio.


Una porta formalmente aperta, ma intanto zero euro

La stessa delibera regionale prevede la possibilità di successivi atti di programmazione, compatibilmente con le risorse disponibili. Questo significa che, formalmente, nuove opportunità potrebbero aprirsi in futuro.

Tuttavia, il dato attuale resta invariato:
nella programmazione approvata a marzo 2025, Castellammare di Stabia non ha portato a casa nemmeno un euro di un pacchetto da quasi 250 milioni di euro.