A Castel San Giorgio la delibera della discordia

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Dieci dipendenti impegnati sul cantiere comunale della raccolta differenziata, rispediti a casa con la delibera n.125 dello scorso 5 dicembre. La denuncia arriva dalla sigla sindacale Fiadel-Sindacato Igiene Ambientale.
“Il Comune di Castel San Giorgio ha pensato bene di regalare a 10 dipendenti impegnati sul cantiere comunale della raccolta differenziata una bella delibera (la n.125 del 5.12.2017) con la quale, di fatto, tali lavoratori vengono rispediti a casa. Questa è la sorpresa che padri di famiglia, impegnati da oltre un decennio nello svolgimento del servizio di raccolta presso il Comune, hanno trovato sotto l’albero. Però, udite udite, l’Ente risolverà il problema occupazionale assumendo a tempo determinato, per un breve periodo, altri 10 lavoratori, iscritti alle liste di collocamento da selezionare. Fin dal loro insediamento, la sindaca e gli assessori avevano garantito la continuità occupazionale dei suddetti 10 lavoratori direttamente con gli stessi e con la scrivente O.S.. Cosa è accaduto successivamente?Le ipotesi potrebbero essere diverse. Forse, sin dall’inizio, siamo stati presi in giro ed è stata attuata una strategia che serviva a mantenere calme le acque. Dobbiamo credere, invece, che vi era malafede? O, piuttosto, le persone che saranno selezionate sono più vicine politicamente a questa Amministrazione? Se non fosse una vicenda drammatica, verrebbe da ridere, in special modo considerando che un Comune privo di un piano industriale per la gestione dei rifiuti ritenga necessario regolamentare – peraltro erroneamente – solo un settore dello stesso, con calcoli del tutto approssimativi ed improvvisati, non rispondenti alla verità, motivando il tutto, falsamente, con un presunto risparmio per l’Ente. Si precisa, infatti, che il presunto risparmio non tiene conto né dei costi per il noleggio dei mezzi e delle attrezzature, di cui il comune non è in possesso, né dei costi per lo smaltimento dei rifiuti in discarica, apparendo inoltre risibili costi identificati per il personale. Vengono omessi, inoltre, i costi per la massa vestiaria, per le visite mediche obbligatorie, per i corsi di formazione.Viene poi indicato in 75 euro mensili, il costo per il rifornimento di carburante, mentre nei fatti tale importo copre solo l’approvvigionamento di una settimana per un singolo automezzo. E’ vergognoso che i revisori contabili abbiano fatto passare una delibera come questa, in aperto contrasto con la normativa nazionale, regionale e contrattuale. I lavoratori addetti alla raccolta differenziata hanno il diritto di rimanere presso il cantiere del Comune sul quale sono stati da oltre 10 anni utilizzati, anche nel caso di interruzione del servizio. Ci sono altri strumenti che potrebbero consentire la prosecuzione del servizio, nelle more dell’adesione ai costituendi ambiti “S.A.D.”, considerando che appare ripercorribile anche la manifestazione di interesse, a differenza di quanto l’Amministrazione ritiene. Pertanto, questo sindacato non consentirà che tale scempio a danno dei lavoratori possa compiersi. Appare piuttosto necessario implementare la forza lavoro senza alimentare una nuova guerra tra poveri, avendo come unico obiettivo il miglioramento della qualità dei servizi e quindi della vita della cittadinanza. Per creare nuove economie sono da tagliare gli sprechi, che pure vi sono in tutte le pubbliche amministrazioni. Ci attendiamo, quindi, l’immediato ritiro della delibera, con il pieno ripristino della legalità, garantendo la continuità occupazionale degli attuali dipendenti, precisando che tuteleremo i diritti dei nostri assistiti in tutte le sedi competenti”.