“Anni di sacrifici e vedo la mia casa distrutta, sventrata”. Drammatico il racconto reso all’Ansa da Pina Fariello. La Procura di Salerno ha disposto la demolizione della sua abitazione a causa di un abuso edilizio.
“La casa, un primo piano di circa cento metri quadrati, si trova – racconta la donna – in località Passiano, nel comune di Cava de’ Tirreni, dove vi sono numerosissime case abusive. Su interessamento anche del sindaco Vincenzo Servalli, l’abitazione, che era una prima casa, è stata acquisita a patrimonio comunale per evitare l’abbattimento. Oltre a versare diecimila euro di arretrati per il fitto, avrei dovuto versare un canone di circa trecento euro mensili. Ma non ho avuto in tempo di iniziare i versamenti, perché è arrivata la comunicazione di abbattimento. Ora non so dove andare. Sono separata, ho 65 anni, e con me vive mio figlio, trentenne disoccupato. Hanno iniziato a togliere porte e finestre. Sono stata mandata via come se fossi una delinquente. Domani arriverà la ruspa”.
Per protestare contro il provvedimento, la donna si è incatenata all’ingresso di Palazzo di Città, dove ha anche montato una tenda. Di seguito il video (tratto da facebook).
Ecco la protesta di Pina Fariello
Gepostet von Raffaele della Monica am Montag, 3. April 2017
Sulla vicenda è intervenuta anche l’Amministrazione Comunale, precisando che l’immobile destinato all’abbattimento fosse acquisito al patrimonio dell’Ente.
“Il provvedimento di abbattimento di una casa situata in località Contrapone – si apprende da una nota ufficiale – si riferisce ad un immobile acquisto al patrimonio del Comune e sul quale, il Consiglio Comunale, ha dichiarato il “preminente interesse pubblico”, per housing sociale, allo scopo di dare una risposta al problema abitativo che attanaglia tante persone. Quella che la Procura Generale ha deciso di abbattere è, pertanto, una casa del Comune che poteva essere usata per altre finalità, non essendo costruita in zona rossa, né per una speculazione edilizia. La posizione del Comune si è sempre ispirata ai principi di legalità e trasparenza e si inserisce nel quadro dell’evoluzione delle normative regionali in materia di abusivismo di necessità. Peraltro, i provvedimenti del Comune di Cava de’ Tirreni sono analoghi a quelli assunti da tanti altri Comuni della nostra Regione in molti casi sottoposti a vincoli anche più severi. Queste differenze di orientamento, oltre a gettare una luce negativa su amministrazioni locali che hanno fatto della trasparenza il modus operandi della propria azione amministrativa, creano disorientamento tra i cittadini. Mi auguro che sul tema si possa avere un confronto sereno e costruttivo tra Istituzioni che stanno dalla stessa parte”.

