Turris, Baratto nel post partita su squadra, tifosi e società

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“Prendere gol dopo appena tre minuti non ci ha di certo agevolato la domenica, senza contare tutte le difficoltà che obiettivamente si legano a questo delicato periodo”. Ha esordito così’ il tecnico corallino Giovanni Baratto, che ha poi affrontato nello specifico alcune questioni di carattere tecnico-tattico. “Perché la scelta di non puntare sin dall’inizio su Joof? Semplice, perché non credo abbia le caratteristiche per rivestire il ruolo di vertice basso, come del resto non le ha De Rosa. È per questo che ho scelto di schierare Cavaliere nell’undici iniziale. Ho preferito evitare di schierare calciatori fuori ruolo, anche se in qualche ruolo, appunto, abbiamo obiettivamente grosse difficoltà a far tornare i conti con gli under. Quanto alla gara, preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno. I ragazzi non si sono risparmiati per raddrizzare le sorti della gara, le hanno provate tutte. È un periodo in cui non ce ne va bene una, ai di là dei nostri limiti e delle nostre difficoltà. Peccato per l’episodio del gol, quel movimento l’abbiamo provato e riprovato in allenamento”.

In un frangente, nel corso della seconda frazione di gioco, Baratto ha provato a pungolare il pubblico, cercando di scatenarne qualche forma di sostegno. ” Ho cercato il sostegno del pubblico per darne alla squadra. Dopo avrebbero anche potuto fischiarci e contestarci, ma in quel momento avevamo bisogno dei tifosi. Se sento dalla nostra parte almeno la società? Non posso dire tante cose. Diciamo che in questa fase tocca a noi. Dobbiamo ottenere risultati sul campo per trascinare tifosi e società”.