Scafati- Pompei. Fissato il riesame per gli uomini dei clan delle estorsioni

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Sfileranno in udienza dinanzi al Tribunale della Libertà di Salerno il prossimo 12 gennaio gli uomini dei clan Cesarano e Loreto-Ridosso,  arrestati nell’ambito del blitz avvenuto lo scorso 15 dicembre poiché ritenuti responsabili, a vario titolo, di “estorsione”, “usura”, lesioni personali” e “trasferimento fraudolento di valori”, tutti aggravati dal metodo mafioso ovvero dalle finalità di agevolare sodalizi di tipo mafioso.

Tra il 2004 e il 2016, i due gruppi – con metodi violenti – avevano estorto ad imprenditori e commercianti dell’area di Castellammare, Pompei e Scafati grosse somme di denaro oltre che all’elargizione di beni e prestazioni per importi complessivi di circa 400mila euro. In particolare, il clan Loreto – Ridosso, attraverso la costituzione di tre società intestate a prestanome avrebbe imposto gli appalti per il servizio di pulizie presso il centro commerciale Plaza e la sala Bingo di Scafati, nonchè, con il placet dell’altro gruppo criminale, avrebbe anche mantenuto il controllo delle richieste di denaro presso la sala giochi Bingo ubicata nel comune di Pompei.

Tra i destinatari del provvedimento, l’attuale reggente del clan Cesarano, Luigi De Martino detto “Gigino o’ profeta”, Michele Matrone, figlio dell’ergastolano Francesco detto ‘a belva” e Andrea Spinelli, già arrestato nello scorso mese di novembre per il reato di estorsione di stampo mafioso. Poi, l’altro reggente  Nicola Esposito detto o’ mostro, Roberto Cenatiempo, Giovanni Cesarano detto Nicola, Gennaro Ridosso,  Luigi Ridosso 1986 e Salvatore Ridosso. Agli arresti domiciliari invece finirono Francesco Paolo D’Aniello,  Alfonso Morello, Vincenzo Pisacane e Dariuccio Spinelli. Misure interdittive invece per Giacomo Casciello, Giovanni Immediato e Mario Sabatino.