Scafati commissariata, Aliberti: “L’avversario da abbattere ha fatto un passo indietro”

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“È l’ultimo giorno di questo sindacato, indimenticabile, straordinario e grandioso, per il lavoro prodotto ma soprattutto per l’affetto della nostra gente. Sono orgoglioso di Scafati e degli scafatesi. Da domani si ritorni però tutti a parlare della politica del fare, di idee, di proposte, di progetti, di programmi, di finanziamenti possibili, di politiche sociali, di cultura…ecc.”. Sono le “ultime” parole da sindaco di Scafati di Pasquale Aliberti, che lo scorso 25 novembre è stato raggiunto da un provvedimento del Tribunale del Riesame di Salerno di custodia cautelare in carcere, accusato di violazione della legge elettorale, con l’aggravante del metodo mafioso, in occasione delle elezioni amministrative del 2013, e di voto di scambio politico-mafioso, in occasione delle elezioni regionali del 2015. “Mi raccomando, almeno voi, critici di questi anni, senza litigare – scrive ormai l’ex primo cittadino. L’avversario da abbattere ha fatto un passo indietro nell’interesse delle Istituzioni. Da questo momento avete l’obbligo e la responsabilità di programmare quella Scafati migliore di cui mai ci avete detto nulla: non ci sono più scusanti. Vi guarderò, senza odio, senza violenza, nella speranza sappiate fare meglio. Non sarà però semplice, credetemi. Porterò per sempre con me, nel cuore e nella testa, questi anni di sindacato, senza rimpianto, nella consapevolezza di aver dato sempre anima, energia e passione”.