Scafati-Pompei. Estorsioni a danno di commercianti. Tre clan a contendersi il territorio

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Camorra, usura, estorsioni e lesioni personali, oltre che intestazione fraudolenta di società. Tutte accuse aggravate dal metodo mafioso. Maxi blitz questa notte eseguito dai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, dietro coordinamento della Procura distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 persone. Sullo sfondo, il clan Ridosso-Loreto a Scafati: punto di partenza, l’arresto nel settembre 2015 dei vertici dell’organizzazione criminale dedito, tra le altre cose, anche ad estorsioni a danno di commercianti. Le indagini, supportate anche dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, si sono concentrate sulla spartizione del territorio scafatese e l’area limitrofa pompeiana, tra il clan Loreto – Ridosso, il clan Matrone e il clan Cesarano di Pompei – Castellammare di Stabia.

Tra il 2004 e il 2016, i due gruppi – con metodi violenti – avevano estorto ad imprenditori e commercianti della zona grosse somme di denaro oltre che all’elargizione di beni e prestazioni per importi complessivi di circa 400mila euro. In particolare, il clan Loreto – Ridosso, attraverso la costituzione di tre società intestate a prestanome – ora sequestrate in forma preventiva insieme a conti correnti bancari – avrebbe imposto gli appalti per il servizio di pulizie presso il centro commerciale Plaza e la sala Bingo di Scafati, nonchè, con il placet dell’altro gruppo criminale, avrebbe anche mantenuto il controllo delle richieste di denaro presso la sala giochi Bingo ubicata nel comune di Pompei.

Tra i destinatari del provvedimento, eseguito anche con il supporto dei militari della compagnia di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, oltre che con la collaborazione del GICO della Guardia di Finanza di Salerno, ci sono l’attuale reggente del clan Cesarano, Luigi De Martino detto “Gigino o’ profeta”, Michele Matrone, figlio dell’ergastolano Francesco detto ‘a belva” e Andrea Spinelli, già arrestato nello scorso mese di novembre per il reato di estorsione di stampo mafioso

Destinatari delle misure Roberto Cenatiempo, Giovanni Cesarano, Fiorentino Di Maglio, Luigi Di Martino, Nicola Esposito, Antonio Marrone detto Michele, Gennaro Ridosso, Luigi Ridosso classe 86, Paolo Francesco D’Aniello, Alfonso Morello, Vincenzo Pisacane e Andrea Spinelli detto Dario. Misure interdittive per Giacomo Casciello, Giovanni Immediato e Mario Sabatino. L’operazione è stata coordinata, oltre che dal procuratore capo Corrado Lembo, anche dal sostituto della sezione Dda, Giancarlo Russo. L’attenzione sulle attività criminali del clan Loreto – Ridosso aveva già portato, in precedenza, ad inchieste parallelle che avevano toccato anche il comune di Scafati.

(ha collaborato Raffaella Ascione)