Cava. False invalidità in cambio di voti: a processo l’ex consigliere regionale Giovanni Baldi

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Sarà processato l’ex consigliere regionale di Cava de’ Tirreni Giovanni Baldi, accusato dall’Antimafia di essere al centro di un “sistema” messo in piedi nell’ottobre del 2013, con lo scopo di far attribuire indebitamente, attraverso procedure e documentazione preparata ad arte, livelli di invalidità a persone “segnalate”. Ieri il gup del tribunale di Salerno ha rinviato a giudizio 65 persone, tra medici di base e beneficiari delle pensioni di indennità, decidendo per il non luogo a procedere invece per altri 5 indagati. Il processo comincerà il prossimo 31 marzo davanti al secondo collegio della prima sezione penale del tribunale di Salerno. In cambio del suo interessamento, Baldi avrebbe ottenuto in cambio i voti per le elezioni comunali e quelle regionali. Nell’accusa sostenuta dal pm Vincenzo Montemurro è caduto però il reato di associazione a delinquere, non essendoci presupposti che hanno retto prima dell’inizio del dibattimento.

Ognuno degli indagati avrebbe avuto un ruolo preciso: a Germano Baldi, cugino di Giovanni, medico di base, spettava il rilascio di falsi certificati a beneficio di dipendenti del comune di Cava dei Tirreni, cittadini e propri congiunti, permettendo loro di astenersi senza motivo dal lavoro. Il consenso elettorale scaturito a favore di Giovanni e Germano, rispettivamente alle ultime elezioni regionali e comunali, per gli inquirenti sarebbe rilevante. Questo faceva parte del secondo filone investigativo, che insieme alle imputazioni di favoreggiamento (per chi ha negato contatti con i medici compiacenti) fece salire a settanta il totale degli indagati.