Angri. Molestie ad un allievo: chiesto il processo per ex insegnante di basket

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Avrebbe molestato e abusato sessualmente di un suo allievo: la procura di Nocera Inferiore chiede il giudizio immediato – in virtù di «prove certe» – nei confronti di un ex istruttore di pallacanestro. Il giovane, 26enne residente ad Angri, è accusato di violenza sessuale nei confronti di un ragazzino di 11 anni. La richiesta della procura nocerina sarà valutata dal gup il prossimo 9 gennaio. La vicenda si è sviluppata alla fine del 2015, con la famiglia del minore – assistita dall’avvocato Giuseppe Buongiorno – che denunciò quel maestro per violenza sessuale. Stando ad un racconto – in parte confermato anche durante un incidente probatorio in tribunale – il piccolo sarebbe finito al centro delle attenzioni “morbose” del suo istruttore, che oltre a mostrarsi gentile e affettuoso, lo seguiva anche nel quotidiano. Dal fargli diversi regali ad accompagnarlo a casa, fino ad una mano nei compiti. Il 26enne è sospettato di aver poi stretto una “confidenza” più invasiva nei confronti del suo allievo, spingendosi a toccarlo nelle parti intime e a dargli anche un bacio, all’esterno di una scuola. Davanti al giudice, in virtù dell’applicazione dopo mesi dai fatti di una misura cautelare, quell’insegnante di basket si era però difeso. Spiegò che quel suo comportamento amichevole fosse riservato a tutti i ragazzini della squadra. Inoltre, anche quando avrebbe aiutato quel minore di Scafati con i compiti o nell’accompagnarlo a scuola, avrebbe avuto sempre il consenso dei genitori. Difeso dall’avvocato Giovanni Palumbo, il 26enne sottolineò di aver lasciato la squadra, una volta venuto a conoscenza della denuncia a suo carico. Per la procura invece, le prove a suo carico sono evidenti, tali da chiedere un rito immediato. Oltre a testimonianze di familiari e amici della presunta vittima, gli investigatori accusano l’indagato di costrizione psicologica verso il piccolo: circostanza supportata da riscontri ottenuti dalle telefonate intercettate tra i due e da altro materiale probatorio. L’ultima parola per un eventuale processo spetterà al gup.